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Ftse Mib sempre più vicino ai 22.000 punti, analisi su Banco Bpm e Ubi Banca

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Piazza Affari e Borse europee in trepidante attesa per la riunione della Bce in programma giovedì. Secondo le attese del mercato ci potrebbero essere novità nella forward guidance. Focus anche sulle trimestrali. Stamattina UBS ha annunciato i conti del secondo trimestre dell’anno con utili netti più alti dal 2010. Nei prossimi giorni in arrivo le trimestrali di Tesla, Facebook, Amazon e Boeing, mentre in Europa cresce l’attesa per gli ultimi numeri in arrivo da Deutsche Bank. Sullo sfondo resta sempre la guerra commerciale che a detta di molti operatori potrebbe rimanere in stallo nel periodo estivo.

Ftse Mib: mette nel mirino 22.000 punti

Il Ftse Mib viaggia in deciso rialzo sopra i 21.900 punti, cercando di riprendersi dal brutto passo falso di venerdì. Una seduta ribassista a forte volatilità e con buona dose di volumi che potrebbe avere ulteriori ripercussioni sul paniere, ma che non preoccupa per ora, essendo stata limitata al Ftse Mib. Anche oggi si sono ravvivate tensioni politiche con il vicepremier Matteo Salvini che ha fatto intendere che le posizioni all’interno del governo sono ancora molto distanti. Visto la forte volatilità della seduta di venerdì non si possono escludere ulteriori ribassi e, in caso di break di 21.500 punti, si avrebbe target a 21.000 punti. Livello di medio periodo importante e dove passa anche il 50% di Fibonacci del trend rialzista avviato a giugno. Al rialzo invece converrà attendere il recupero dei 22.000 per annullare l’effetto della short day di venerdì scorso. Sopra 22.330 punti l’indice dovrebbe riprendere verso 22.500 e 22.800 punti.

Per chi volesse operare sul Ftse Mib con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0013491848. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0013492333.

Banco Bpm: importante la tenuta della trend su RSI

Dalla fine di giugno il titolo del gruppo bancario è inserito in una fase laterale tra 1,73 euro e 1,97 euro. La candela long day ad alta volatilità e volumi dello scorso 3 luglio è stata completamente annullata dalla short day di venerdì che ha comportato anche la rottura del supporto a 1,83 euro. Su RSI ci troviamo proprio a ridosso della trend line rialzista costruita sull’oscillatore. In caso di break della trend su RSI e del supporto di breve a 1,73 euro possibili ricadute verso 1,60 e 1,52 euro. Al rialzo, invece, si potrebbe puntare in un rimbalzo dopo aver fallito la rottura del supporto a 1,73 euro con target a 1,83 euro oppure, per un approccio più cauto, il ritorno sopra 1,9 euro (annullando così il forte ribasso di venerdì) che aprirebbe la strada verso 2 euro e i massimi dell’anno in area 2,16 euro.

Per chi volesse operare su Banco Bpm con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0013643877. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0013493745.

Ubi Banca: si avvicina al supporto a 2,43 euro

Ubi Banca parte in rialzo dello 0,5% a 2,5 euro, proseguendo la buona intonazione della seduta di ieri che si è chiusa con un guadagno dell’1,7%. Dalla fine di maggio il titolo dell’istituto di credito è rimasto imprigionato in una fase laterale tra sostanzialmente area 2,4 e 2,2 euro, riuscendosi a liberare solo lo scorso 3 luglio grazie alla candela bianca long day ad alta volatilità e volumi che ha permesso il superamento della resistenza collocata a 2,43 euro. Il giorno seguente Ubi ha infranto anche la trend line ribassista di lungo periodo descritta dai massimi di settembre 2018 e aprile 2019 per spingersi poi a tentare il superamento della resistenza statica a 2,65 euro senza però riuscirci. Con il brutto passo falso di venerdì il titolo ha accorciato le distanze dal supporto importante collocato a 2,43 euro che se infranto potrebbe provocare ulteriori ribassi con target 2,25 e 2,09 euro (minimo dal 2018). Per un primo segnale rialzista, invece, bisognerà attendere almeno il recupero dei 2,6 euro per poter mettere nel mirino la successiva resistenza in area 2,65 e poi i massimi dell’anno in area 2,86 euro.

Per chi volesse operare su Ubi Banca con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0013680309. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0013490469.