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Ftse Mib sbanda nel finale complice discesa Nasdaq, FCA e Bper a oltre -3%

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Finale di seduta con accelerazione al ribasso per Piazza Affari. Il FTse Mib a pochi minuti dalla chiusura segna -0,9% a 19.560 punti. La lettura oltre le attese della fiducia dei consumatori Usa non ha dato sostegno a Wall Street che negli ultimi minuti ha aumentato i cali con Nasdaq vicino a -1%.

A Piazza Affari profondo rosso per diversi titoli. In affanno la galassia Agnelli con -3,2% a 10,42 euro per FCa che si mangia parte dei guadagni della prima parte d’ottava legati all’aggiornamento delle condizioni del deal con PSA. Nell’ambito delle modifiche all’accordo di fusione FCA-PSA, gli azionisti dei due gruppi auto hanno previsto un lock-up sulle azioni Faurecia di sei mesi dalla distribuzione della partecipazione del 46%. Alcune indiscrezioni stampa indicano un nuovo slittamento della decisione antitrust Ue sulla fusione.

Tra le banche spicca il -3,33% di Bper, mentre Unicredit segna -2,79%. Il settore non ha trovato conforto nel rumor circa l’intenzione della supervisione Bce di revocare il divieto sulle banche relativo al pagamento di dividendi a partire dall’inizio del prossimo anno.

Forti cali anche per Telecom Italia a -2,2%. Tra i titoli in rialzo spicca Diasorin con oltre +5% in area 166 euro. Bene Enel a +0,4% dopo la seduta difficile della vigilia. Ieri Enel ha ufficializzato che Macquaire Infrastructure & Real Assets ha presentato un’offerta vincolante per acquistare il 50% di Open Fiber per un corrispettivo di 2,65 mld di euro, al netto dell’indebitamento. Il ceo di Enel, Francesco Starace, ha fatto capire che la valutazione dell’offerta richiederà alcune settimane/un mese.