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Ftse Mib festeggia ancora il nuovo governo, focus tecnico su Cnh Industrial

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Viaggiano in rialzo Piazza Affari e le altre borse europee dopo la conferma che Stati Uniti e Cina terranno un nuovo ciclo di incontri a Washington a inizio ottobre, risvegliando la speranza di una intesa commerciale tra i due paesi. Sullo sfondo rimane ancora aperta la questione Brexit, dopo che il premier Boris Johnson ha subito un’altra sconfitta al Parlamento UK, dove la sua mozione presentata per chiedere elezioni anticipate è stata bocciata. La Camera dei Comuni ha approvato inoltre la legge anti-no deal volta a rinviare la Brexit dalla scadenza attualmente fissata del 31 ottobre.

Ftse Mib: nel mirino i 22.000 punti

Oggi il Ftse Mib sorvola area 21.800 punti, dopo aver chiuso ieri con un balzo dell’1,6% risultando la migliore Borsa d’Europa e cavalcando la risoluzione della crisi di governo. Ieri il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte si è recato al Quirinale per presentare la squadra, che vede 10 ministri del M5S, 9 del PD, 1 di Leu. Questa mattina è previsto il giuramento al Quirinale. Lo spread Btp-Bund è sceso di slancio sotto i 150 punti base, sui minimi da metà maggio 2018, con il Btp a 10 anni per la prima volta sotto la soglia dello 0,8%.

Tornando al grafico, l’indice italiano ieri ha aperto in gap up infrangendo la resistenza di medio termine importante in area 21.500 punti che di fatto è il livello che ci separa dai massimi dell’anno a 22.357 punti. Confermato quindi il rimbalzo del Ftse Mib avviato verso la metà di agosto che ha consentito, in primis, il superamento dei 21.000 punti e poi ieri dei 21.500 punti. Il prossimo ostacolo nella scalata dell’indice è rappresentato dalla fascia di prezzo tra i 22.000 e 22.357 punti, il primo target rialzista e che permetterebbe poi al un possibile ritorno verso i massimi 2018 sopra area 24.000 punti. Al ribasso, se ci dovesse essere volatilità con un ritorno e chiusura sotto quota 21.500 punti sarebbe un segnale allarmante con possibili discese verso 21.000 punti. Di fatto il primo livello di supporto importante che ci darebbe indicazioni in termini di sentiment di mercato è a 20.000 punti. Solo con il break di tale livello avremmo delle accelerazioni al ribasso con target il 61,8% di Fibonacci a 19.600 punti. Per il momento comunque non vediamo una situazione grafica tale da mettere in discussione l’uptrend avviato a fine dicembre dello scorso anno.

 

 

Per chi volesse operare sul Ftse Mib con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0013491830. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0013492325.

CNH Industrial: vicino alla resistenza dei 9,54 euro

Il titolo del colosso italo-statunitense ha dato prova di grande forza nelle ultime sedute contraddistinte da elevata volatilità. Dopo il break degli 8,62 euro e la rottura in gap up della resistenza collocata a 9 euro, CNH è andata a testare il 38,2% di Fibonacci a 9,54 euro di tutto il down trend avviato a febbraio 2018. Anche se la candela short day di 3 settembre ad alta volatilità e volumi ci suggerisce cautela su RSI non vediamo un riscontro visto che si è mantenuto sopra l’equilibrio. Dal punto di vista grafico, la rottura di 9,54 euro potrebbe aprire la strada al titolo verso i successivi target a 10 e 10,13 euro. Per un primo segnale ribassista bisognerà invece attendere il break dei 9 euro, zona di resistenza importante anche per la presenza della media mobile 200 periodi, con possibili ricadute verso 8,62 e 8 euro.

 

 

Per chi volesse operare su CNH Industrial con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Mini Long con ISIN: NL0012159941. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Mini Short ISIN: NL0013141203.