Notizie Notizie Italia Ftse Mib dice 50.000 insieme al Dow Jones. Il super rally ha ancora fiato?

Ftse Mib dice 50.000 insieme al Dow Jones. Il super rally ha ancora fiato?

15 Maggio 2026 09:36

Una rincorsa durata 26 lunghi anni. Ieri a metà giornata, per l’esattezza alle 13.58, l’indice Ftse Mib di Piazza Affari si è riportato sopra la soglia fatidica dei 50mila punti sotto la spinta dell’euforia da AI che ha permesso sempre ieri a Wall Street di aggiornare nuovamente i massimi storici.

A un soffio dai top di marzo 2000

A fine giornata ieri il Ftse Mib si è assestato a 50.050 punti, con un rally di +1,15%. Molto vicini i massimi storici che stazionano a 50.109 punti e risalenti al 6 marzo del 2000, prima dello scoppio della bolla dotcom. In 26 anni l’indice è cambiato profondamente, ai tempi era composto da soli 30 titoli rispetto ai 40 attuali, e dominavano le tlc Telecom Italia e Tim, accompagnate da Tiscali e Seat Pagine Gialle. Allora il peso combinato del comparto telefonico-internet sfiorava un terzo dell’intero listino italiano. C’erano poi nomi storici come Montedison, Banca Commerciale Italiana, Mediaset e Ras.

Da inizio anno l’indice Ftse Mib segna un progresso di oltre l’11%. Rispetto ai livelli di 3 anni e mezzo fa l’indice ha più che raddoppiato il proprio valore (a ottobre 2022 aveva toccato dei minimi poco sopra area 20mila).

Stamattina l’indice guida milanese ha aperto con la retromarcia, cedendo in avvio circa l’1%, tra i peggiori Stm (-4%), ossia il titolo più caldo del momento (+135% da inizio 2026).

Record anche per Wall Street

Quasi in sincro ieri il Dow Jones ha aggiornato i propri record oltre i 50mila punti (già toccati a febbraio), così come S&P 500 e Nasdaq. Spicca l’oltre +4% di Nvidia che ha superato per la prima volta i 5,5 trilioni di valore di mercato.

“Un contesto macroeconomico ancora favorevole dovrebbe sostenere i rendimenti azionari, dato che il sentiment rialzista persiste”, indica Goldman Sachs.

A dare slancio all’esuberanza tech ci sono stati anche i numeri di Cisco Systems con guidance oltre le attese e l’Ipo di Cerebras, produttore di chip per l’intelligenza artificiale, che ha debuttato con un exploit di quasi +70%.

Affari tech sull’asse Cina-Usa

A dare fiato al rally le indicazioni emerse dal vertice a Pechino tra Donald Trump Xi Jinping. La delegazione statunitense vedeva la presenza di una decina di ceo delle più grandi aziende americane, incluso il Ceo di Nvidia, Jensen Huang, che mira a strappare l’autorizzazione alla vendita di chip AI a una decina di società cinesi.

Secondo una dichiarazione rilasciata dal Ministero degli Esteri cinese, Xi Jinping ha parlato con la delegazione di amministratori delegati, tra cui Tim Cook, CEO di Apple, Elon Musk, CEO di Tesla e appunto Jensen Huang di Nvidia. Secondo gli analisti di Eurasia Group la Cina potrebbe adottare diverse misure per allentare le tensioni economiche con gli Stati Uniti. “Continuiamo ad aspettarci che entrambe le parti annuncino un aumento degli scambi commerciali e degli adeguamenti tariffari in settori non sensibili, compresi gli acquisti cinesi di prodotti agricoli statunitensi (tra cui carne bovina), aerei Boeing ed energia”, si legge in un rapporto di Eurasia Group che non esclude anche l’allentamento da parte di Pechino delle restrizioni sulle società di servizi finanziari straniere, ridurre le barriere antitrust o, nel caso di Tesla, dare il via libera al produttore di auto elettriche per lanciare la guida completamente autonoma.