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Ftse Mib chiude male: in ginocchio banche e titoli galassia Agnelli, sprint di Diasorin

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Piazza Affari va al tappeto a inizio settimana, facendo peggio della già difficile seduta di venerdì scorso. In chiusura il Ftse Mib segna una flessione dell’1,6% a 21.735,95 punti, peggior seduta da inizio anno.
In mattinata indicazioni negative sono arrivate dall’indice Ifo tedesco, sceso a gennaio e risultato peggiore delle attese nel primo mese dell’anno complici le nuove misure restrittive messe in atto per contrastare il Covid. Le vendite sui mercati sono poi aumentate con la notizia dello stop della sperimentazione sui vaccini anti Covid da parte del colosso Merck. In generale a preoccupate è l’emergere di nuove tensioni nel Regno Unito, in Brasile e in Sudafrica che aumentano i timori di blocchi più prolungato del previsto e quindi del persistere della debolezza economica. Jim Reid, strategist di Deutsche Bank, ha detto che le vaccinazioni vengono implementate più lentamente del previsto praticamente in tutti i grandi paesi. “Inoltre, non sembra che solo vaccinare i vulnerabili sarà sufficiente per revocare la maggior parte delle restrizioni come mi aspettavo”, ha aggiunto l’esperto.
Focus degli investitori anche sugli sviluppi della crisi di governo con le voci stampa di oggi che indicano il premier Conte pronto a dimettersi già domani e poi lavorare a un nuovo governo con un appoggio più ampio (possibile il rientro di Italia Viva e anche il coinvolgimento di alcuni deputati e senatori di Forza Italia).
A Piazza Affari si segnala la debolezza delle banche. In particolare, Unicredit arrivata a cedere in chiusura il 4,25% a 7,42 euro. Oltre -3% per Intesa Sanpaolo e Bper mentre Banco Bpm segna -2,6%; su quest’ultima sono tornate le indiscrezioni stampa circa una possibile fusione con Bper a cui potrebbero lavorare di comune accordo i due patti di consultazione creati negli ultimi mesi tra soci della banca che rappresentano oltre il 12% del capitale. A detta degli Mediobanca Securities, il miglior candidato a convolare a nozze con Banco BPM in questa fase può essere Bper per sfruttare appieno le sinergie industriali, upside finanziario e benefici fiscali DTA.
In fondo all’indice guida milanese figurano oggi i titoli della galassia Agnelli: -4,87% per CNH, mentre Stellantis segna -4,65% a 12,624 euro. Il nuovo colosso auto nato dalla fusione tra FCA e PSA ha convocato l’assemblea straordinaria degli azionisti per approvare la distribuzione di azioni e liquidità Faurecia.
Tra i pochi titoli controcorrente si segnala Diasorin (+2,69%) che beneficia del rallentamento sul fronte vaccini. Acquisti anche su Stm (+0,15%) che si accoda al sentiment positivo sui titoli tech in attesa dei conti di colossi quali Apple (il principale cliente di Stm).