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Ftse Mib apre il 2021 con un nuovo test della resistenza. ORO infrange trend ribassista in volata

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Apertura positiva per Piazza Affari e le principali Borse Europee nella prima seduta dell’anno.
Dopo la chiusura per le festività di fine anno, i listini europei ripartono guardando alle indicazioni arrivate dalla Cina. Nel mese di dicembre l’indice Pmi manifatturiero cinese stilato congiuntamente dalle società Caixin e Markit è sceso a 53 punti, rispetto ai 54,9 punti di novembre. Il dato è stato inferiore ai 54,7 punti attesi dal consensus. Nel corso della mattinata sono attesi gli aggiornamenti sugli indici Pmi manifatturieri delle principali economie della zona euro.

Intanto l’evoluzione della pandemia e la campagna vaccinale restano in primo piano sui mercati, con il Regno Unito che inizierà oggi a lanciare il vaccino contro il coronavirus sviluppato da AstraZeneca e dall’università di Oxford, segnando un ulteriore passo nella battaglia globale contro la pandemia.
Da monitorare oggi anche il petrolio aspettando la nuova riunione Opec+ nella quale si dovrebbe discutere dei livelli di produzione di febbraio.
Inoltre, ricordiamo che Donald Trump e Joe Biden si sfideranno a distanza in Georgia oggi con comizi alla vigilia dei due ballottaggi che decideranno le sorti del Senato.
A seguire il calendario con i principali eventi macro della settimana.

 

Ftse Mib: indice alle prese con fascia di resistenza chiave


L’indice italiano avvia il 2021 con una prova di forza, andando a testare nuovamente la resistenza statica collocata a 22.334/22.400 punti. Questo come più volte ripetuto il livello da superare in chiusura per dare indicazione di ripresa del trend rialzista. Saranno importanti anche da monitorare volumi e volatilità sul break di tale livello. Sul superamento, l’indice metterà nel mirino le resistenze a 23.000 e 23.500 punti.
Per essere più precisi possiamo andare ad analizzare il grafico intraday. In particolare, si nota a 22.385 punti la resistenza statica più importante che ha frenato i corsi sia a fine novembre che a fine dicembre. In caso di rottura del livello, le proiezioni di Fibonacci portano a 22.800 punti il primo target importante (138,2%), passando prima per 22.500 punti.
Al ribasso invece primo supporto di breve a 22.199 punti. In caso di break target a 22.100 e 21.930 punti.

Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4HFD5 con leva 6,57 volte e strike a 20114,826392 punti, oppure ISIN DE000HV4HJB1 con leva 8,58 volte e strike 21103,403806 punti.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV47850 con leva 11,03 volte e strike a 24144,186146 punti.

ORO: rottura della trend ribassista e di 1.900 dollari


Gran bel segnale rialzista per l’oro che, con la seduta di oggi, sembra voler metter del tutto fine al capitolo correzione avviato ad agosto 2020. Il prezioso infatti sta infrangendo con volatilità e in un sol colpo la resistenza dinamica costituita dalla trend line ribassista avviata sui massimi di agosto e novembre 2020.
In tale scenario l’oro ha messo nel mirino l’ultima resistenza importante e d’ostacolo al raggiungimento dei 2.000 dollari, ovvero quella dei 1.960 dollari. Questo sarà il livello da infrangere per tornare a 2.000 dollari. Segnale negativo invece solo su ritorno sotto 1.900 dollari con target a 1.863 e 1.800 dollari.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End UniCredit l’ISIN DE000HV47Z36 con leva 6,18 volte e strike 1505,676017 punti, oppure ISIN DE000HV4J1E2 con leva 17,63 volte e strike 1697,874092 punti.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare i Turbo Open End UniCredit ISIN DE000HV4HDR0 con leva 17,63 volte e strike a 2014,915883 punti.