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Ftse Mib accorcia le distanze dai massimi pre-covid. Oro alle prese con una resistenza importante

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Prevale la prudenza sulle borse europee, compresa Piazza Affari, orfane del listino di Londra e di Wall Street chiuse per festività. Questa settimana sarà densa di importanti dati macro sia in Area euro sia negli Usa. In Eurozona il focus sarà soprattutto domani sui dati preliminari dell’inflazione di maggio, attesa ancora in deciso rialzo e, per la prima volta da ottobre 2018, potrebbe rivedere il 2%. Negli Usa, sempre domani, avremo gli ISM manifatturiero e servizi attesi in lieve rialzo. Infine, la settimana si concluderà con gli importanti dati sul mercato del lavoro americano di venerdì che sono attesi in accelerazione dopo il rallentamento dei nuovi occupati registrato lo scorso mese.

Ftse Mib mette nel mirino i massimi pre-covid

L’indice italiano ha toccato venerdì un nuovo massimo di periodo a 25.186 punti, confermando l’intenzione di voler proseguire al rialzo dopo il test del supporto a 24.670 punti. Al movimento manca però la forza e ben si vede da RSI dove l’oscillatore non è ancora riuscito a recuperare la ex trend line rialzista. In ogni caso con una chiusura sopra 25.200 punti il Ftse Mib potrebbe tentare un allungo verso 25.483 punti, i massimi pre-covid toccati il 19 febbraio 2020. Al contrario, invece, la rottura di 24.670 punti potrebbe dare sfogo a ulteriori ribassi verso 24.000 punti, area di prezzo importante per l’indice italiano ma, per il momento, è un target abbastanza profondo.

Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4L2A4 con leva 7 volte e strike a 21990,084789 punti, oppure ISIN DE000HV4L2D8 con leva 9 volte e strike 22747,330743 punti.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV4LSV2 con leva 9 volte e strike a 27523,597804 punti.

Oro sfida resistenza a 1.900 dollari

Poderoso il rimbalzo da parte del future dell’oro avviato a inizio aprile dal supporto a 1.677 dollari che ha confermato la sua forza in due occasioni. La prima, e la più importante, il superamento della media mobile 200 periodi e subito dopo il break della trend line ribassista di medio periodo costruita sui massimi di agosto 2020 e poi confermata a gennaio di quest’anno. La scalata del metallo prezioso si è momentaneamente fermata al test della resistenza in area 1.900 dollari. È questo ora l’ostacolo da superare con forza (volatilità e volumi) per poter aprirsi la strada verso una graduale risalita a 1.960 dollari. Il target successivo è la soglia psicologica dei 2.000 dollari. Al ribasso, invece, una possibile discesa verso il supporto a 1.863 dollari sarebbe più che fisiologica. La rottura di tale livello darebbe il via a ribassi verso 1.825 e 1.800 dollari. Solo il ritorno sotto tale livello potrebbe dare un segnale negativo in termini di sentiment di mercato sull’oro.

Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4KXE0 con leva 10 volte e strike a 1669,955175 USD, oppure ISIN DE000HV4MAH7 con leva 15 volte e strike 1757,351268 USD.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV4HDS8 con leva 24 volte e strike a 1986,15709 USD.

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