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Blitz di Generali su Cattolica: lanciata Opa totalitaria a 6,75 euro, obiettivo delisting

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Generali si lancia ufficialmente alla conquista di Cattolica Assicurazioni. Il Leone di Trieste ha deciso di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria avente a oggetto la totalità delle azioni ordinarie del gruppo assicurativo veneto. Un’offerta promossa da Generali “con l’obiettivo di consolidare la propria posizione nel mercato assicurativo italiano e che le permetterebbe di diventare il primo gruppo nel mercato danni e di rafforzare la propria presenza nel mercato vita”. Per Generali la partnership strategica avviata quasi un anno fa (24 giugno 2020) ha messo in luce la complementarietà del modello di business di Cattolica con quello di Generali, in particolare l’ampia base di clientela focalizzata su segmenti specifici, la rete agenziale estesa e stabile, il forte orientamento a sostenere l’economia locale e un sistema di valori simili.

L’offerta in sintesi
In particolare, l’offerta ha ad oggetto 174.293.926 azioni ordinarie dell’emittente, ossia la totalità delle azioni emesse da Cattolica alla data odierna, incluse le azioni proprie detenute dall’emittente, dedotte le 54.054.054 azioni di titolarità dell’offerente alla data odierna. Per ciascuna azione dell’emittente portata in adesione all’offerta, Generali offrirà un corrispettivo unitario pari a 6,75 euro. Il gruppo assicurativo di Trieste sottolinea che tale corrispettivo incorpora un premio pari al 15,3% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni dell’emittente rilevato alla chiusura del 28 maggio 2021 (ossia il giorno di Borsa aperta precedente la comunicazione dell’offerta al mercato); e un +40,5% rispetto alla media aritmetica, ponderata per i volumi scambiati, dei prezzi ufficiali per azione dell’emittente degli ultimi 6 mesi precedenti al 28 maggio 2021.

Come indicato, l’obiettivo dell’offerta è acquisire l’intero capitale sociale dell’emittente (o almeno una partecipazione pari al 66,67% del capitale sociale con diritto di voto, come indicato tra le condizioni di efficacia dell’offerta o, comunque, in ogni caso almeno pari al 50% più 1 (una) azione del capitale sociale con diritto di voto dell’emittente e conseguire la revoca delle relative azioni dalla quotazione sul Mercato Telematico Azionario. “Si ritiene, infatti, che la revoca dalla quotazione delle azioni dell’emittente favorisca gli obiettivi di integrazione, di creazione di sinergie e di crescita del Gruppo Generali e del Gruppo Cattolica menzionati in precedenza”, sottolinea il Leone di Trieste. Rothschild&Co, insieme a Bank of America e Mediobanca, sono gli advisor finanziari di Generali nell’operazione.

Un annuncio che ha messo le ali in Borsa al titolo Cattolica che segna oltre +13% a 6,82 euro dopo l’Opa totalitaria lanciata da Generali al prezzo di 6,75 euro per azione, dopo la chiusura in rally di venerdì scorso dopo i conti trimestrali. Il gruppo assicurativo di Verona ha annunciato di avere archiviato il primo trimestre dell’anno in decisa crescita, con un risultato operativo migliore di sempre e un utile netto di gruppo triplicato. Ribadita anche la guidance sull’utile operativo 2021 nel range 265-290 milioni di euro. I risultati del primo trimestre confermano il buon andamento operativo di Cattolica e a nostro avviso danno elevata visibilità sul raggiungimento della parte alta della guidance di utile operativo 2021″, sottolineano gli analisti di Equita spiegando però che “con il titolo al di sopra del nostro fair value e considerando il potenziale overhang collegato con il prossimo aumento di capitale (a meno di indicazioni contrarie di Ivass), confermiamo il rating Hold sul titolo”.