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Ftse Mib a pochi passi dai 21.500 punti, analisi tecnica su Atlantia e Telecom Italia

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Piazza Affari e le principali Borse europee viaggiano in rialzo proseguendo i guadagni di ieri. Dal fronte commerciale arrivano segnali di distensione con la notizia che Pechino avrebbe intenzione di proseguire i negoziati commerciali con gli Stati Uniti piuttosto che implementare nuovi dazi. Secondo alcune indiscrezioni, la Cina non vorrebbe rispondere agli ultimi aumenti delle tariffe dell’amministrazione Trump prima di affrontare nuovi colloqui con gli Usa, previsti per il prossimo mese. Altro fattore da monitorare è l’andamento economico e il rischio recessione.

Ftse Mib

Il Ftse Mib viaggia molto vicino ai 20.500 punti, dopo aver chiuso ieri con un balzo dell’1,9% cavalcando l’accordo tra M5S e Pd che ha permesso al Quirinale di conferire l’incarico a Conte per formare un nuovo esecutivo. Sull’obbligazionario l’asta Btp ha visto i tassi di assegnazione dei Btp a 10 anni ai minimi storici e lo spread toccare i minimi a 15 mesi in area 160 punti base. In Italia l’attenzione rimane rivolta al fronte politico, in particolare sulle consultazioni in corso tra il premier incarico Giuseppe Conte e i partiti.

Tornando al grafico, l’indice italiano ieri è riuscito a superare i 21.000 punti, confermando così il rimbalzo avviato verso la metà di agosto. Sarà quindi importante vedere la chiusura della settimana borsistica sopra i 21.000 punti. In questo modo si avrebbe il primo segnale positivo in termini di sentiment e permetterebbe all’indice italiano di mettere nel mirino i successivi target che si collocano a 21.500 e 22.000 punti. Al ribasso, invece, l’incapacità di mantenere i 21.000 punti darebbe un segnale di incertezza con possibili ritorni verso 20.600 punti. Anche se il supporto più importante nel breve periodo rimane quello collocato a 20.000 punti. Solo con il break di tale livello avremmo delle accelerazioni al ribasso con target 19.600 punti, che coincide con il 61,8% di Fibonacci. Per il momento comunque non vediamo una situazione grafica tale da mettere in discussione l’uptrend avviato a fine dicembre dello scorso anno.

 

 

Per chi volesse operare sul Ftse Mib con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0013491830. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0013492325.

Atlantia

Il titolo della holding della famiglia Benetton è inserito da circa quattro mesi in una fase laterale tra 24,47 e 21,88 euro. Quest’ultimo livello coincide con il 38,2% di Fibonacci di tutto il down trend avviato a settembre 2018. Dopo aver fallito il break della resistenza a 24,47 euro, Atlantia ha iniziato un movimento al ribasso tornando molto vicino al 38,2% di Fibonacci. Un livello di supporto molto importante anche per la presenza della media mobile 200 periodi.

La rottura decisa dei 21,88 euro potrebbe provocare un’accelerazione al ribasso con target area 20,94 euro, dove passa il 50% di Fibonacci, e 20 euro. Quest’ultimo livello rappresenta una zona di supporto molto importante nel medio periodo e se infranta darebbe un segnale negativo in termini di sentiment. Al rialzo, invece, per un primo segnale bisognerà attendere il superamento della resistenza a 24,47 euro con target 25 e 26 euro.

 

 

Per chi volesse operare su Atlantia con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Mini Long con ISIN: NL0013313844. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Mini Short ISIN: NL0012662894.

Telecom Italia

Il titolo della maggior tlc italiana tenta il rimbalzo dopo aver nuovamente toccato ad agosto i minimi storici a 0,433 euro. Movimento che ha permesso ai prezzi di superare con forza, ovvero in termini di volumi e volatilità, la resistenza statica collocata a 0,477 euro.

Il prossimo ostacolo importante per Telecom Italia è area 50 centesimi anche per la presenza della media mobile 200 periodi. Oltre tale livello, il successivo target è la resistenza a 0,517 euro, dove passa anche la trend line ribassista di medio periodo costruita sui massimi di aprile e luglio 2019. Invece, un eventuale cambio di direzione con ritorno sotto 0,477 euro, aprirebbe le porte verso 0,45 e 0,433 euro.

 

 

Per chi volesse operare su Telecom Italia con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0013490188. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0013490295.