Francia: S&P abbassa ancora rating, pesano deboli prospettive economiche
Nuovo taglio di rating per la Francia. Dopo la perdita della tripla A che risale al gennaio 2012, oggi l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha deciso di abbassare di un ulteriore gradino il merito di credito del Paese transalpino. A incidere sul giudizio della prima agenzia di rating al mondo sono le deboli prospettive economiche con le politiche messe in atto dal presidente Francois Hollande che potrebbero fallire nel tentativo di stimolare la crescita e riequilibrare le finanze pubbliche.
Il giudizio di S&P è così sceso a un livello AA dal precedente AA+ con l’outlook che passa da negativo a stabile. Secondo l’agenzia di rating statunitense le riforme varate in campo fiscale e del mercato del lavoro non comporteranno un miglioramento delle stime di crescita. Preoccupa anche il rallentamento dell’economia che mette un allarme sull’andamento dei conti pubblici. “Inoltre – si legge nella nota di S&P – vediamo una limitata flessibilità fiscale della Francia e l’incapacità del governo di ridurre significativamente la spesa pubblica totale“.
Il ministro delle Finanze francese, Pierre Moscovici, ha reagito dicendo che la struttura del debito francese risulta tra le più sicure e liquide nel mondo. “Durante gli ultimi 18 mesi il governo ha attuate importanti riforme volte a migliorare la situazione economica francese, – rimarca l’esponente dell’esecutivo francese – risanando le finanze pubbliche e la competitività del Paese”.