1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Uncategorized ›› 

Formazione consulenti: alla conferenza ACEPI focus sulle modalità di utilizzo dei certificati d’investimento

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La pandemia ha indubbiamente scalfito molte vecchie certezze sui mercati  rendendo più complicato destreggiarsi tra la volatilità delle varie asset class  e l’elevata incertezza sulle prospettive economiche. Un contesto che rende ancora più decisivo il ruolo della consulenza finanziaria come bussola essenziale per calibrare al meglio il portafoglio. Ben l’85% degli investitori facoltosi italiani dichiara di voler avere un maggiore dialogo con i propri advisor per posizionare al meglio il proprio patrimonio (dati dell’UBS Investor Sentiment), con una ricerca di maggior rendimento nei prossimi 6 mesi.

Certificati e formazione dei consulenti

La ricerca di rendimenti in un mondo a tassi zero è tra le grandi sfide da affrontare destreggiandosi con gli strumenti d’investimento più idonei. Anche l’industria dei certificati sta reagendo ai cambiamenti susseguenti all’emergenza Covid-19 e delle sue ripercussioni sul mondo degli investimenti. E nell’ambito della conferenza annuale ACEPI in programma il prossimo 5 novembre ampio spazio sarà dato proprio alla formazione e all’informazione di consulenti finanziari e private banker con la Sessione formativa accreditata EFPA Italia che prevede l’assegnazione di due crediti per il mantenimento delle certificazioni EFA, EFP, EIP e EIP CF.
A partire dalle 14,30 la conferenza di ACEPI sarà dedicata alla formazione dei consulenti finanziari impegnati quotidianamente nel confronto con i risparmiatori italiani.
Ad aprire i lavori Nicola Francia, presidente di ACEPI e subito dopo interverrà Leopoldo Gasbarro, direttore responsabile di Wall Street Italia, facendo il punto sul futuro-presente dell’intermediazione e della consulenza finanziaria. Successivamente Pierpaolo Scandurra, direttore di Certificati & Derivati, approfondirà, con l’aiuto dei consulenti finanziari Alessandro Toccacieli, Carlo Tavazza e Roberto Boccanera, alcune modalità di utilizzo dei certificati. Con un taglio prettamente operativo, approfondiranno la propria attività quotidiana con i certificati, evidenziando alcuni degli obiettivi ottenibili con questi strumenti finanziari, tra cui recupero delle perdite pregresse e diversificazione dell’asset allocation, ottimizzazione fiscale, costruzione di portafogli in certificati, riduzione del rischio e ottimizzazione dei rendimenti azionari.
Infine Gabriele Bellelli, trader indipendente ed educatore finanziario, fornirà valide indicazioni per l’utilizzo dei certificati non solo in termini di asset allocation ma anche in ottica di trading anche di breve periodo.
Per partecipare alla sessione pomeridiana è necessario iscriversi al seguente link.

I numeri dei certificati d’investimento

I certificati d’investimento offrono strumenti per affrontare  uno scenario di elevata incertezza come quello attuale poggiando su elementi quali diversificazione, protezione del capitale e la possibilità di incassare cedole periodiche.
Nel primo semestre dell’anno la raccolta netta in certificati è stata pari a 1,16 miliardi di euro, equamente distribuita nei due trimestri e di rilievo rispetto agli altri strumenti finanziari che rientrano nella componente amministrata. Dai dati Assoreti emerge che la raccolta in certificati rappresenta il 5,2% di quella complessiva registrata nella prima parte dell’anno dalle reti di consulenti finanziari. Il contributo della raccolta ha permesso al patrimonio dei certificati nei portafogli dei clienti dei consulenti di salire a 5,21 miliardi di euro alla fine di giugno, rispetto ai 4,84 miliardi registrati nella prima metà dello scorso anno. In termini percentuali i certificati costituiscono lo 0,8% del patrimonio dei clienti dei consulenti finanziari.