Notizie Notizie Italia FonSai-Unipol: aumenti in partenza il 16 luglio, Cda di Bologna conferma condizioni

FonSai-Unipol: aumenti in partenza il 16 luglio, Cda di Bologna conferma condizioni

13 Luglio 2012 07:34
Partiranno il prossimo 16 luglio gli aumenti di capitale di FonSai e Unipol. Il via libera è arrivato con l’ok della Consob ai prospetti informativi delle due società. Il calendario dell’offerta prevede che i diritti di opzione, validi per sottoscrivere le azioni, siano negoziabili in Borsa dal 16 luglio al 25 luglio compresi e che siano esercitati, a pena di decadenza, a partire dal 16 luglio fino al 1° agosto compresi.
 
Unipol
Il Cda di Unipol Gruppo Finanziario ha confermato le condizioni dell’aumento di capitale
confermando deliberate in occasione della riunione del 6 luglio scorso e pertanto la ricapitalizzazione avrà luogo per complessivi massimi 1,099 miliardi di euro mediante l’emissione di massime 422,85 milioni di nuove azioni ordinarie, che saranno offerte in opzione al prezzo di 2 euro  nel rapporto di assegnazione di 20 nuove azioni ordinarie ogni 1 azione ordinaria già posseduta. E di massime 260,45 milioni di nuove azioni privilegiate che saranno offerte al prezzo di 0,975 euro nel rapporto di assegnazione di 20 nuove azioni privilegiate ogni 1 azione privilegiata già posseduta. Il prezzo di emissione delle nuove azioni offerte in opzione agli azionisti, che è stato determinato tenendo, tra l’altro, conto delle condizioni e delle prassi di mercato, incorpora uno sconto del 27,20% rispetto al prezzo teorico ex diritto (Terp) delle azioni ordinarie e del 27,57% delle azioni privilegiate, calcolato sulla base del prezzo ufficiale di Borsa del 5 luglio, che corrisponde a uno sconto del 21,85% rispetto al Terp delle azioni ordinarie e del 18,23% delle azioni privilegiate, calcolato sulla base del prezzo ufficiale di Borsa della giornata di ieri. L’avvio dell’offerta in opzione delle nuove azioni resta subordinata alla stipula del contratto di garanzia con le banche aderenti al consorzio di garanzia.
 
Inoltre, Finsoe, azionista di controllo dell’emittente (che detiene il 50,746% del capitale ordinario e lo 0,002% del capitale privilegiato), Novacoop (il 2,30% del capitale privilegiato), Coop Adriatica (0,51% del capitale ordinario) e Lima (3,079% del capitale ordinario e il 3,189% del capitale privilegiato), Macif – Société d’assurance mutuelle à cotisations variables (0,587% del capitale ordinario) e Maif – Société d’assurance mutuelle à cotisations variables (0,58% del capitale ordinario), si sono impegnati irrevocabilmente nei confronti della società ad esercitare tutti i diritti di opzione ad essi spettanti in relazione all’aumento di capitale e, pertanto, a sottoscrivere integralmente l’intera quota di propria spettanza.
FonSai
FonSai ha comunicato che entro il mese successivo alla conclusione del periodo di offerta, i diritti di opzione non esercitati saranno offerti in Borsa per almeno cinque giorni di mercato aperto. La compagnia assicurativa ha ricordato che l’avvio dell’aumento di capitale è subordinato alla costituzione del consorzio di garanzia entro questa mattina. È inoltre previsto che Unipol si impegni irrevocabilmente nei confronti della società a sottoscrivere integralmente le azioni di risparmio eventualmente rimaste inoptate all’esito dell’offerta in Borsa, per un controvalore massimo pari a circa 182 milioni di euro. Si ricorda inoltre che Premafin e Finadin hanno assunto l’impegno a sottoscrivere integralmente la quota di propria spettanza dell’aumento di capitale della società, subordinatamente all’avvenuta sottoscrizione dell’aumento di capitale di Premafin deliberato in esecuzione dell’accordo sottoscritto tra quest’ultima e Unipol Gruppo Finanziaria. FonSai, ai fini dell’offerta, è stata assistita da Goldman Sachs in qualità di advisor finanziario.
 
L’ammontare della ricapitalizzazione della società era stato fissato per massimi 1,098 miliardi di euro mediante l’emissione di massime 916,89 milioni di azioni ordinarie da offrire al prezzo di 1 euro per azione, di cui 0,435 euro a titolo di sovrapprezzo, nel rapporto di 252 azioni di nuova emissione ogni 1 azione ordinaria posseduta, per un controvalore massimo pari a 916.89 milioni di euro. Il prezzo di emissione comportava uno sconto di circa il 24,7% sul prezzo teorico ex diritto delle azioni ordinarie, calcolato sulla base del prezzo di chiusura di Borsa del 5 luglio. E di massime 321.76 milioni di azioni di risparmio da offrire in opzione al prezzo di 0,565 euro per azione, da imputare interamente a capitale, nel rapporto di 252 azioni di nuova emissione ogni 1 azione di risparmio posseduta, per un controvalore massimo pari ad 181.79 milioni di euro. Il prezzo di emissione comportava uno sconto di circa il 24,9% sul prezzo teorico ex diritto calcolato sulla base del prezzo di chiusura di Borsa del 5 luglio.
 
Sator e Palladio
Nel frattempo dal fronte opposto, i legali di Sator e Palladio hanno esaminato le motivazioni dell’ordinanza del Tar del Lazio che ha respinto l’istanza cautelare proposta nell’ambito del ricorso avverso il provvedimento dell’Isvap di autorizzazione all’acquisizione, da parte di Unipol Gruppo Finanziario, del controllo di Premafin e delle società assicurative da essa controllate. Nei prossimi giorni, si legge in un comunicato congiunto dei due fondi, sarà presentato appello al Consiglio di Stato avverso la predetta ordinanza.