Notizie Notizie Mondo Fioriscono le startup AI nel settore militare: così Germania e UK stimolano una “new economy” di guerra

Fioriscono le startup AI nel settore militare: così Germania e UK stimolano una “new economy” di guerra

11 Dicembre 2025 13:08

La decisione di aumentare in modo portentoso i budget di difesa alla luce delle tensioni geopolitiche sta dando i suoi frutti in Europa, per lo meno in Germania e Regno Unito, dove fioriscono le startup che applicano nuove tecnologie AI in ambito militare.

Il conflitto russo-ucraino e le pressioni da parte dell’amministrazione Trump hanno dato l’impuslo per aumentare la spesa pubblica nella difesa ed è questo anche un modo, soprattutto in Germania,  di sostenere una situazione industriale per altri versi in grave difficoltà.

Il conflitto russo-ucraino e le pressioni americane sui paesi NATO per spendere di più

Come riporta Cnbc gli investimenti in venture capital per nuove aziende del settore difesa sono in grande crescita tra i paesi NATO, che su spinta del governo americano guidato da Donald Trump si sono impegnati ad investire fino 5% del Pil in spesa militare. Londra e Berlino sono tra i membri che più attivamente hanno segnalato di voler adottare nuove tecnologie sviluppate da startup.

Secondo Dealroom dal 2022, anno in cui è iniziata la guerra tra Russia e Ucraina, nel settore sono confluiti 4,3 miliardi di dollari da investitori privati, un ammontare di quattro volte superiore a quanto rilevato nei quattro anni precedenti.

David Ordonez, legato al NATO Innovation Fund, ha detto a CNBC che ciò sta avvenendo grazie alle grandi competenze scientifiche a disposizione,”agli impegni nazionali per trattare questo settore come un motore di crescita economica per la crescita e ad una base manifatturiera che consente di espandere rapidamente la produzione”.

La Germania di Merz decisa a sfruttare il vantaggio della sua infrastruttura industriale

Il nuovo governo tedesco guidato da Friedrich Merz e insediatosi l’anno scorso è stato il più determinato in Europa nell’insistere sull’aumento di spesa militare, dicendo di voler spendere almeno 100 miliardi di euro a partire dal 2026, un record dai tempi della riunificazione tedesca.

Molti governi europei hanno aumentato le spese ma la Germania si distingue per avere una “via riconoscibile dal prototipo al reperimento di grandi risorse per le startup che molti altri mercati europei non riescono ancora a fornire”, ha detto Meghan Welch, direttrice della società di consulenza finanziaria BGL.

La Germania ha anche dalla sua la possibilità di sfruttare la grande infrastruttura industriale costruita nel dopoguerra. Secondo Philip Lockwood dell’azienda Stark, il paese “ha la base industriale, l’infrastruttura e il talento tecnico per produrre la prossima generazione di tecnologie di cui la NATO ha urgente bisogno”.

Fondata nel 2024, Stark costruisce droni per attacco e riconoscimento facciale e ha già ottenuto fondi per 100 milioni di dollari da investitori come Sequoia Capital, Thiel Capital e dal NATO Innovation Fund.

La guerra del futuro si farà coi droni da combattimento supportati da AI

Tra le aziende che si sono messe in luce vi sono le tedesche Helsing e Quantum Systems, produttrici di droni controllati da AI e le cui valutazioni sono rispettivamente di 12 e 3 miliardi di dollari quest’anno, dopo round di finanziamento particolarmente generosi. Nel Regno Unito la piattaforma manufatturiera PhysicsX ha ottenuto 155 milioni l’anno scorso, mentre la startup per l’intercettazione di missili Cambridge Aerospace ha ottenuto 100 milioni lo scorso agosto.

Il governo britannico in giugno ha proposto un notevole aumento di spesa militare, in particolare per nuove tecnologie, che ha incluso anche un pacchetto di investimenti high-tech da 5 miliardi di sterline.

Dal conflitto russo-ucraino è emerso con chiarezza che i droni saranno il futuro della guerra. Karl Brew, alla guida della startup anglo-portoghese Tekever, produttrice di droni, ha detto che “il sistema è sempre più aperto” ad effettuare sostegno creditizio a società non tradizionali. Tekever ha siglato un importante contratto di fornitura con la Royal Air Force in maggio. Anche Helsing ha contratti con il governo inglese, così come l’americana Anduril ha concluso l’accordo per una fornitura  dei suoi droni d’attacco da 30 milioni di sterline in marzo.

Sia Helsing che Stark competono anche per ottenere una contratto con il governo tedesco per la fornitura di droni kamikaze.

Germania e UK sono anche rampe di lancio per altri mercati

Germania e Regno Unito hanno anche il vantaggio di poter fare da trampolino di lancio per altri mercati. Per ragioni storiche e linguistiche Londra ha un accesso facilitato al mondo anglosassone. Dal 2021 ha in essere un programma di partnership con Australia e Stati Uniti chiamato AUKUSU, che facilita la condivisione di tecnologie militare tra i paesi.

Molte aziende americane di difesa che vogliono vendere sui mercati europei hanno scelto Londra come base. Second Front Systems e Applied Intuition sono arrivate rispettivamente nel 2023 e nel 2025.

“Data la storia della relazione speciale tra USA e UK, il Regno Unito serve come eccellente rampa di lancio nel resto del mercato europeo”, ha detto Enrique Oti, chief strategy officer di Second Front Systems.

Se il Regno Unito guarda oltre gli oceani, la Germania, sempre rispettando la tradizione, guarda ad est. Il ruolo di Berlino come principale donatore di tecnologia militare all’Ucraina ha dato alle startup tedesche del settore “un posto in prima fila per le informazioni dal campo di battaglia”, ossia un modo di testare le proprie tecnologie, come detto Dmitrii Ponomarev, product manager della società finanziaria VanEck.

In Ucraina Quantum Systems per esempio ha utilizzato la sua tecnologia di riconoscimento, mentre Helsing ha annunciato in febbraio che produrrà migliaia di droni da combattimento per sostenerla nello sforzo bellico.