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Ferrari cade in Borsa dopo warning su conti 2020 e 1° trimestre a fari spenti

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Taglio della guidance e conti leggermente sotto le attese mettono in affanno Ferrari. Il titolo del gruppo di Maranello è arrivato a cedere oltre il 5% toccando un minimo a 134,4 euro. I risultati preliminari del primo trimestre 2020 di Ferrari evidenziano ricavi netti pari a 932 milioni di euro, quasi in linea con l’anno precedente, nonostante la flessione dei ricavi generati dalla F1 e altri ricavi. L’ebitda Adjusted pari a 317 milioni, in crescita del +1,9% con un margine dell’Adj. Ebitda pari al 34%. L’ebit Adj inferiore rispetto al precedente anno per effetto dei maggiori ammortamenti. La generazione di free cash flow industriale risulta pari a 73 milioni.
Numeri che a livello di ebitda adj sono leggermente sotto le attese di consensus che erano a 321,3 mln. Sotto le attese anche i ricavi (consensus Bloomberg era 946,1 mln).

Consegne in crescita nonostante effetto Covid

Le consegne totali sono state pari a 2.738 unità, in aumento del +4,9% grazie soprattutto all’aumento del 5,7% delle vendite dei modelli a 8 cilindri (V8) e da un aumento del 2,4% dei modelli a 12 cilindri (V12). I volumi sono cresciuti nonostante le consegne siano state sospese prima del previsto a causa della pandemia da Covid-19. “L’ottimo andamento delle consegne della 488 Pista e della 488 Pista Spider, così come l’aumento delle consegne della F8 Tributo, ha ampiamente compensato la fine del ciclo di vita nel 2019 della 488 GTB e della 488 Spider. Le consegne delle Ferrari Monza SP1 e SP2 sono state prevalentemente in linea con le attese”, rimarca il Cavallino Rampante in una nota.

Tagliata la guidance 2020

Ferrari ha rivisto al ribasso la propria guidance per l’intero anno 2020. La nuova guidance riflette le previsioni dell’impatto della pandemia da Covid-19, che influenzerà principalmente i risultati del secondo trimestre, causando una forte riduzione dei ricavi e dei proventi della Formula 1, delle attività legate al marchio e dalle vendite di motori a Maserati. Inoltre, rimarca in una nota i gruppo di Maranello, l’intervallo di guidance proposto si basa sulla volontà di assicurare un portafoglio ordini forte a fine anno, elemento cardine del modello di crescita della società.
I nuovi target 2020 sono di ricavi netti di 3,4-3,6 miliardi (precedente guidance era ricavi oltre i 4,1 miliardi), Adjusted ebitda a 1,05-1,20 miliardi (da 1,38-1,43 miliardi), Adjusted EBIT a 0,6-0,8 miliardi (da 0,95-1 miliardi), utile diluito adjusted per azione a 2,4-3,1 per azione (da 3,90-3,95 euro per azione); infine Free cash flow industriale a 0,1-0,2 miliardi (da ≥ 0,4 miliardi).