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La Fed taglia ancora i tassi per arginare la crisi PRIMA NOTA

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Non è arrivato ieri sera nessun scherzetto di Halloween dalla Federal Reserve (Fed). Rispettando le attese della vigilia,  la banca centrale americana ha tagliato il tasso di riferimento dei Fed Funds di un quarto di punto percentuale. Il costo del denaro è ora pari al 4,50%, mentre il tasso di sconto è fissato al 5%. Un secondo taglio consecutivo, dopo quello del 18 settembre, deciso dal  Federal Open Market Committee (Fomc), il braccio operativo della Fed, per tamponare la crisi sul mercato del credito scoppiata questa estate e innescata dai mutui subprime.


Dopo la decisione del Fomc, Wall Street è apparsa in un primo momento incerta e poi ha virato con decisione in territorio positivo. A New York, il Dow Jones ha chiuso le contrattazioni in rialzo dello 0,95% a 13.924,6 punti, mentre il Nasdaq Composite è balzato dell’1,51% a 2859,12 punti. Positivo anche lo S&P 500 che ha guadagnato lo 0,85% a 3885,12 punti.


I primi effetti del taglio del costo del denaro negli Stati Uniti non sono tardati ad arrivare anche sul mercato valutario. L’euro ha messo il turbo, realizzando un nuovo record:  prima a 1,4473 dollari e poi sfondando la barriera psicologica di 1,45 contro il biglietto verde (nuovo massimo a 1,4504).