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L’Ethereum oscura il bitcoin: una guida per capire i punti di forza della creatura di Buterin e le differenze tra le due cripto

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Non avrà le performance vertiginose del Dogecoin, arrivato a segnare +11.000% YTD e la scorsa settimana per la prima volta risultata la cripto più ricercata su Google Search, ma l’Ethereum è ad oggi il critpo asset più interessante e sta rubando la scena al bitcoin. L’Ether ha infranto il muro dei 4.000 $ e non sembra intenzionato a fermarsi nonostante l’oltre il 450% dall’inizio del 2021 rispetto al solo +100% del bitcoin. 
Il Bitcoin è stata la prima moneta digitale ad avere successo come modalità di trasferimento di valore tra due persone in qualsiasi parte del mondo. Il fantomatico e sconosciuto creatore, noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, ha creato un libro mastro digitale ordinato nel tempo, chiamato blockchain, per registrare ogni transazione Bitcoin. Questo risolveva il “problema del doppio speso” – assicurava che le persone non potessero inviare Bitcoin falsi o Bitcoin che erano già stati inviati a qualcun altro. Significava anche che le transazioni Bitcoin avvenivano indipendentemente dal coinvolgimento – o dall’interferenza – dei tipici intermediari finanziari come governi, banche o società. Bitcoin non valeva praticamente nulla quando è stato attivato per la prima volta nel gennaio 2009. Nell’aprile 2021, ha raggiunto un prezzo di quasi 65.000 dollari, il suo record in quel momento.

Cos’è Ethereum e l’intento di Buterin di creare lo smartphone delle cripto

Ether è la valuta nativa dell’Ethereum, una piattaforma blockchain open source fondata nel 2013 dal programmatore russo-canadese Vitalik Buterin e da molti altri imprenditori di criptovalute. Molte delle persone che hanno avviato Ethereum erano precedentemente coinvolte in bitcoin. Buterin si innamorò inizialmente di Bitcoin, ma presto si disaffezionò e a 19 anni circa e si ripropose di creare un sistema che potesse fare di più che registrare quantità statiche. La sua visione era quella di una blockchain che poteva ospitare ciò che è stato conosciuto come contratti intelligenti, accordi auto-esecutivi in cui una catena di azioni che potrebbe scaturire da condizioni e contingenze definite.
Per Buterin, il bitcoin aveva funzionalità troppo limitate. In un’intervista lo ha paragonato a una calcolatrice tascabile che “fa bene una cosa”, mentre ha detto che l’Ethereum è più simile a uno smartphone con più applicazioni che puoi utilizzare. Nelle stesse parole di Buterin, Ethereum è “una blockchain con un linguaggio di programmazione integrato” e il “modo più logico per costruire effettivamente una piattaforma che può essere utilizzata per molti altri tipi di applicazioni”.

Gli aspetti in comune

Cosa ha preso in prestito Ethereum da Bitcoin? L’idea di operare attraverso una rete decentralizzata di computer che condividevano un record cumulativo di transazioni – la blockchain. Entrambi i sistemi sono visibili pubblicamente e sono costruiti su software open source. Entrambe le reti si basano anche su membri noti come minatori che gareggiano per eseguire i complessi calcoli utilizzati per verificare le transazioni e vengono ricompensati con la nuova valuta digitale emessa.

Come si sono evolute le critpovalute

Puoi comprare cose con Bitcoin e usarlo per inviare e ricevere pagamenti. All’inizio il Bitcoin veniva usato per transazioni online anonime, compresi gli acquisti di droga, ha poi guadagnato rispettabilità come forma di “oro digitale”, ossia come un bene apprezzato per la sua capacità di essere una riserva di valore come il metallo prezioso. Naturalmente, Bitcoin è notoriamente volatile e ha visto enormi cali di prezzo nel corso della sua storia.
Anche Ethereum ha attraversato un’evoluzione. Il rimo boom è avvenuto nel 2017 quando le offerte iniziali di monete, o ICO, sono diventate di gran moda. Poiché molte delle nuove monete sono state vendute per Ether, e tutte hanno fatto uso della blockchain di Ethereum, il prezzo di Ether è balzato al suo punto più alto di allora di circa 1.200 dollari. Il successivo boom di Ethereum arrivò nell’estate del 2020, quando fiorirono progetti di finanza decentralizzata, o DeFi. Si trattava di startup che si offrivano di pagare interessi sui depositi di Bitcoin o Ether, che offrivano prestiti garantiti, o che permettevano agli utenti di scambiare una delle migliaia di nuove criptovalute con un’altra su quelli che sono chiamati Dexes, o scambi decentralizzati.
Una grande tendenza in Ethereum in questo momento è la finanza decentalizzata, un termine che si riferisce a prodotti finanziari tradizionali come prestiti e mutui costruiti utilizzando blockchain. In questo caso, la blockchain sostituisce gli intermediari – dalle banche ai governi – e tiene traccia di tutto.

Gli NFT

L’ultimo e forse più selvaggio sviluppo di Ethereum è stato quello dei token non fungibili, o NFT. Sono in circolazione dal 2017 circa, e sono di solito una rappresentazione digitale di un’immagine o di un’opera d’arte che è collegata alla blockchain di Ethereum in un modo che può essere usato per dimostrare la loro unicità. Questo a sua volta può renderli preziosi per i collezionisti, perché a differenza di una canzone in formato MP3, non possono essere copiati all’infinito.

Quali sono i rischi e il timore di una mega bolla

In molte parti del mondo i regolatori si stanno solo ora mettendo al passo con le innovazioni create da Bitcoin ed Ethereum. Il rischio è che regole finanziarie o fiscali troppo onerose possano inficiarne lo sviluppo e l’energia.
Alcuni osservatori del mercato pensano  che siamo davanti a una grande bolla delle criptovalute. Vedono il recente boom come una combinazione di assunzione di rischio per il rendimento e il tipo di entusiasmo degli investitori retail. Poi c’è il fatto che un piccolo gruppo di utenti, possiedono porzioni significative di Bitcoin ed Ether e hanno il potenziale per spostare i prezzi a loro capriccio.
Anche i sostenitori delle criptovalute riconoscono che la volatilità del settore può essere estrema. Ma sottolineano che le principali criptovalute come Bitcoin ed Ether hanno rimbalzato dalle loro tendenze al ribasso nel corso degli anni per salire a nuovi massimi in diversi cicli.