Equita predica ora prudenza sui mercati. View neutrale sui finanziari, Intesa e UniCredit tra le preferite
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I mercati azionari globali hanno archiviato un settembre in rialzo, con l’indice delle azioni mondiali in crescita del 3% sia in dollari sia in euro. Da inizio anno il bilancio resta solido (+18% in dollari, +4,4% in euro), trainato soprattutto dal comparto tecnologico, sostenuto dal boom degli investimenti in intelligenza artificiale, e dal cambio di tono più accomodante della Federal Reserve.
In questo contesto Equita mantiene una view moderatamente positiva sui mercati azionari “sostenuta da una combinazione favorevole di stimoli fiscali e monetari sia negli USA che in Europa, con tassi reali su livelli relativamente bassi e attesi in ulteriore calo”, come sostiene Luigi De Bellis, co-head research team della sim milanese.
Tecnologia e difesa sugli scudi
Le trimestrali e i nuovi contratti confermano che la domanda di infrastrutture legate all’intelligenza artificiale resta molto robusta. Parallelamente, il settore della difesa ha toccato nuovi massimi storici, spinto dalle tensioni geopolitiche in Ucraina e Medio Oriente. Leonardo resta il titolo favorito nel comparto, sostiene la Sim milanese.
Al contrario, i settori più difensivi e di qualità hanno continuato a sottoperformare. In particolare, l’Healthcare europeo ha registrato un calo del -3% a settembre, zavorrato da revisioni negative degli utili e da un de-rating dei multipli, legato a fattori politici e regolatori (dazi USA, tagli Medicare/Medicaid, approvvigionamento in Cina). Secondo l’analisi di Equita, si tratta di una fase di cautela più che di un deterioramento strutturale: i titoli restano ben posizionati per centrare le guidance 2025. Tra i titoli preferiti troviamo Diasorin, Amplifon e Recordati.
Lusso e finanza: segnali misti
Il settore del lusso europeo invece ha proseguito il recupero (+4% a un mese, +11% a tre mesi), sostenuto da una domanda statunitense più tonica e da basi di confronto favorevoli. “Restiamo prudenti dopo queste performance considerato che il quarto trimestre dovrà confrontarsi con una base di confronto ben più difficile, soprattutto sul mercato USA” afferma De Bellis. Sul fronte finanziario, Equita mantiene una visione neutrale e tra i titoli preferiti nel comparto segnala BPER, FinecoBank, Banca Mediolanum, Intesa SanPaolo, Unicredit.
Outlook: selettività come parola chiave
Nonostante il mercato globale sia salito del 34% dai minimi di aprile, la view di Equita resta moderatamente positiva, grazie alla combinazione di stimoli fiscali e monetari e a tassi reali ancora su livelli bassi. Tuttavia, gli analisti hanno ridotto il peso investito nel portafoglio raccomandato al 93,5% (da 94,6% a settembre), leggermente sopra il peso neutro del 90%.
I motivi della prudenza sono due: da una parte l’elevata concentrazione e le valutazioni del comparto AI negli USA, che espongono a possibili correzioni, dall’altra il permanere di rischi geopolitici su più fronti.
Europa e USA: due traiettorie parallele
In Europa, il piano di investimenti pubblici annunciato dalla Germania e la stabilizzazione degli indici PMI manifatturieri aumentano la visibilità di una ripresa nel 2026. Oggi il mercato tratta a 14,8x P/E Forward 12 mesi, con attese di crescita degli utili del +11% nel 2026 rispetto al 2025. Negli Stati Uniti, invece gli analisti si attendono un rallentamento della crescita, ma moderato e non sufficiente a compromettere l’andamento dell’economia globale. A supporto resta il nuovo orientamento più accomodante della Fed.