Notizie Notizie Italia Eni: i cinesi guardano anche al Mozambico, in arrivo un’altra plusvalenza?

Eni: i cinesi guardano anche al Mozambico, in arrivo un’altra plusvalenza?

28 Marzo 2014 09:03

Eni si conferma appetibile agli occhi dei grandi investitori stranieri. A due mesi dalla visita in Cina dell’ex premier Enrico Letta, ieri gli aggiornamenti della Consob hanno rivelato che la Banca centrale di Pechino (People’s Bank of China) ha in mano oltre il 2% del colosso petrolifero per un investimento di circa 1,35 miliardi di euro. Il legame tra Eni e la Cina si riflette anche in Mozambico, dove si trova uno dei più grandi giacimenti scoperto negli ultimi anni.
 
Circa un anno fa il gruppo guidato da Paolo Scaroni aveva venduto il 20% del consorzio Area 4 in Mozambico alla cinese Cnpc portando a casa 3,4 miliardi di euro, di cui 3 miliardi di plusvalenza. Nell’ultimo presentazione a Londra, l’Ad Scaroni aveva annunciato l’intenzione di scendere intorno al 35% del consorzio. Questa mattina La Repubblica scrive che Eni avrebbe dato mandato a Merrill Lynch il mandato per cedere un altro 15% in Mozambico.

I pretendenti, a detta de La Repubblica, sarebbero due colossi cinese dell’energia: la stessa Cnps e Sinopec. Un’operazione che secondo il quotidiano romano potrebbe portare nelle casse di San Donato Milanese altri 4 miliardi di euro, di cui 2,4 miliardi di plusvalenze. Tutte queste notizie si riflettono anche a Piazza Affari dove il titolo Eni mostra un progresso di circa mezzo punto percentuale in area 18 euro.
 
Eni ha inoltre avviato la cessione del 7% del capitale di Galp Energia presso investitori istituzionali tramite Goldman Sachs e Mediobanca, come agenti nel ruolo di Joint Bookrunners. A seguito della chiusura dell’offerta Eni deterrà circa il 9% della società portoghese.