News Notizie Italia Eni: chiesti 654 milioni di dollari al Venezuela

Eni: chiesti 654 milioni di dollari al Venezuela

Pubblicato 27 Settembre 2006 Aggiornato 19 Luglio 2022 13:13
L'Eni ha chiesto al governo venezuelano un indennizzo di almeno 654 milioni di euro per la sospensione unilaterale dei contratti relativi alle attività minerarie nell'area di Dacio decisa in aprile da Caracas alle compagnie estere. Paolo Scaroni, ad di Eni, ha dichiarato che tanto varrebbe il contratto di servizio e che l'asset non è stato comunque svalutato in bilancio. Ci sono già stati in passato problemi col Paese sudamericano e l'Eni ha infatti da poco chiuso il contenzioso fiscale col governo di Chavez che durava dall'agosto del 2005 quando l'amministrazione locale ha notificato all'azienda energetica italiana un conto di 69 milioni di dollari in tasse arretrate, applicando un'aliquota del 50% invece di quella del 34% riconosciuta agli altri concorrenti. Eni Dacion, la controllata che opera nei giacimenti dell'area sudamericana di Dacion, ha ottenuto uno sconto per gli arretrati del 2006, da 69 milioni a 24 milioni di dollari, ma per il 2005 ha dovuto pagare altri 62 milioni di dollari presentando una dichiarazione dei redditi integrativa.