Notizie Notizie Italia Enel in rally con le utility anche nel 2026. Il piano tra i catalyst del primo trimestre

Enel in rally con le utility anche nel 2026. Il piano tra i catalyst del primo trimestre

11 Dicembre 2025 10:22

Nonostante il rally del 26% nel settore delle utility europee , sono attesi nel primo trimestre del 2026 nuovi rialzi per i titoli del settore come Enel, Engie, RWE e Veolia. Barclays le quota overweight in portafoglio. Ecco perché

Il contesto

Negli ultimi mesi, i principali catalizzatori sono stati i solidi risultati del terzo trimestre 2025 con aggiornamenti positivi delle guidance. I titoli – secondo gli analisti – sono ancora ben posizionati per una sovraperformance continua fino al primo trimestre del 2026, sostenuti dal continuo slancio del settore. Inoltre, “aumentiamo i nostri taret per Endesa (29 euro contro i 28,6 precedenti), Enel (9,3 euro contro 9 precedenti) ed Engie (24 contro 22) sulla base di una valutazione più elevata delle loro principali attività nazionali. Aggiustiamo anche le nostre proiezioni di EPS rettificato, con conseguenti lievi aumenti per Endesa ed Enel (a seguito dei recenti risultati superiori al previsto nel terzo trimestre del 2025) e diminuzioni per RWE (minori velocità del vento nel 2025 e transazione Amprion) e Veolia (che riflette la diluizione a breve termine derivante dall’acquisizione di Clean Earth da 3 miliardi di dollari, con chiusura prevista a metà del 2026)”.

Il caso Enel

Barclays si aspetta che il prossimo Capital Markets Day di febbraio rappresenti un significativo catalizzatore positivo: dovrebbe offrire agli investitori maggiore chiarezza sulle priorità strategiche, l’allocazione del capitale e la prossima fase di crescita.
“Storicamente, questi eventi hanno portato a una solida performance del prezzo delle azioni, con Enel che ha sovraperformato il settore delle utility europeo di quasi il 5% nei mesi precedenti ai tre precedenti Capital Markets Day.

Con la presentazione del Piano Strategico 2026-28 e la probabilità che la futura crescita dell’utile per azione superi le aspettative di consenso, riteniamo che Enel sia ben posizionata per attrarre un continuo interesse da parte degli investitori, supportata dalla nostra previsione di crescita dell’utile per azione di circa il 4% annuo fino al 2030, superiore al consenso di Bloomberg”.

Buyback e data center

In particolare, cresce l’attesa per il possibile annuncio di un ulteriore riacquisto di azioni proprie: Enel sta completando un riacquisto di azioni proprie per 1 miliardo di euro entro il 2025, su un’autorizzazione di riacquisto di 3,5 miliardi di euro. Mossa che “rafforzerebbe la fiducia del management nella solida generazione di flussi di cassa e nella solidità patrimoniale di Enel”.

Il mercato è inoltre fortemente concentrato sugli aggiornamenti relativi all’espansione di Enel nelle soluzioni energetiche basate sull’intelligenza artificiale e alla crescente domanda di energia dai data center, due aree che potrebbero sostenere significativamente la crescita degli utili a medio termine e consolidare ulteriormente la leadership di Enel nell’ecosistema elettrico in evoluzione. Nel complesso, si prevede che questi sviluppi rafforzeranno l’investimento di Enel e fungeranno da catalizzatore costruttivo per il prossimo ciclo di rendicontazione finanziaria, potenzialmente stimolando un rinnovato slancio positivo per il titolo.

Gli utili

Una delle principali implicazioni del Capital Markets Day di febbraio sarà una maggiore consapevolezza da parte del mercato che il futuro slancio dell’utile per azione di Enel è più forte del previsto. Ciò è sottolineato dalle nostre previsioni sull’utile per azione rettificato per il 2027 e 2028, che sono rispettivamente di circa il 2% e il 5% superiori al consenso di Bloomberg.
“Prevediamo un CAGR dell’utile per azione rettificato a cinque anni di circa il 4% annuo nel periodo 2025-2030, un profilo di crescita che dovrebbe continuare ad attrarre l’attenzione positiva degli investitori”.