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Enel ha le armi anti-Covid e dividendo si fa più ricco. Per analisti titolo è a sconto rispetto ai peers

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Indicazioni positive dalla trimestrale di Enel in attesa del nuovo piano strategico in arrivo tra poche settimane (24 novembre). L’utile cresce leggermente più delle attese e il colosso guidato da Francesco Starace conferma i target 2020 e la politica dividendi. In Borsa il titolo si mostra anche oggi tonico con +1% circa a 7,69 euro.
La maggiore utility italiana ha riportato un ebitda ordinario di 13,146 mld nei primi 9 mesi dell’anno (-1% a/a), sostanzialmente allineato con le stime di consensus (13,097 mld). Gli analisti di Mediobanca Securities hanno calcolato un effetto forex negativo di 0,65 mld, mentre il Covid ha inciso negativamente per circa mezzo miliardo; pertanto, al netto della voce una tantum derivante dallo storno dell’accantonamento di Endesa (+0,35 mld), la crescita dell’ebitda sarebbe di circa +5%.

Lievemente oltre le attese l’utile netto a 9 mesi di 3,593 mld (+9% a/a) rispetto ai 3,543 mld del consensus. A trainare i profitti è la solida performance operativa e finanziaria.

I conti nel dettaglio

Il gruppo energetico guidato da Starace ha visto i ricavi scivolare del 19% a 48.050 milioni di euro complice l’effetto delle minori quantità di gas ed energia elettrica vendute in Italia e Spagna sostanzialmente a causa dell’impatto dell’epidemia da Covid-19, alle minori attività di trading nonché all’effetto cambi negativo in America Latina. L’Ebit è balzato a 6.975 milioni per “maggiori adeguamenti di valore effettuati nei primi nove mesi del 2019 su taluni impianti a carbone in Italia, Spagna, Cile e Russia”.
L’indebitamento finanziario netto è salito a 48.953 milioni contro i 45.175 milioni a fine 2019 (+8,4%), in aumento per effetto degli investimenti del periodo e per l’acquisto di ulteriori interessenze nel capitale sociale di Enel Américas ed Enel Chile.

Confermate stime 2020 e politica dividendi

Per l’intero 2020, Enel conferma i target indicati nel Piano Strategico 2020-2022 e parzialmente aggiornati a luglio in coincidenza con i conti del primo semestre con ebitda 2020 a 18 mld di euro, utile netto tra 5 e 5,2 miliardi di euro e debito netto a 48-49 miliardi di euro.
“Enel dovrebbe essere in grado di riassorbire eventuali ulteriori contrazioni per il COVID nelle prossime settimane”, asseriscono gli analisti di Equita che confermano buy sul titolo sottolineando come le opportunità di cost cutting stanno crescendo (taglio personale, digitalizzazione, liability management, travel expenses) consentendo i recuperare gli effetti negativi dello scenario attuale.
Sulla fusione in corso di EGP Latam in Enel Americas, operazione che a detta di Mediobanca Securities è fondamentale per la semplificazione del gruppo, il management ha indicato che la valutazione indipendente dovrebbe essere completata entro metà novembre e l’assemblea dovrebbe votare a dicembre 2020. “Il prossimo trigger significativo è il Capital Market Day che la società terrà il prossimo 24 novembre – argomenta Mediobanca che conferma outperform sul titolo che scambia 8 volte l’EV/EBITDA rispetto alle 11 volte circa di Iberdrola e EDP.

Acconto dividendo sale nonostante Covid

Il consiglio di amministrazione di Enel ha deliberato un acconto sul dividendo 2020 pari a 0,175 euro per azione, in pagamento dal 20 gennaio 2021, in crescita del 9,4% rispetto all’acconto distribuito a gennaio di quest’anno. Il cda ha inoltre confermato la politica di acconto sui dividendi per l’esercizio 2020, prevista dal Piano Strategico 2020-2022. In particolare, è previsto un dividendo complessivo sui risultati dell’esercizio 2020 pari all’importo più elevato tra 0,35 euro per azione e il 70% del risultato netto ordinario del gruppo Enel.