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Enel e Fca arrancano a Piazza Affari, corre Hera

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Partenza sottotono per Piazza Affari. Il Ftse Mib, reduce da tre rialzi consecutivi, apre l’ultima seduta della settimana con un calo dell’1,03% a quota 17.193 punti. Tra i titoli in affanno spicca Enel con -2%, mentre corre a +3,85% Hera. Male i testimonial del risparmio gestito (-2,08% Fineco, -2,06% Azimut e -1,84% Banca Mediolanum), protagonisti in positivo ieri.

In affanno anche FCA che scende dell’1,7% a 6,77 euro. Il gruppo automobilistico ha reso noto che è stata posticipata la riapertura degli impianti negli Stati Uniti e in Canada, nonché le operazioni della sede centrale, almeno fino al 14 aprile.

A livello internazionale oggi è atteso il voto del Congresso Usa sul maxi-piano di stimolo da 2 mila miliardi di dollari. Si tratta dell’ultimo step, prima che il testo passi sul tavolo di Donald Trump per la firma finale. Per quanto riguarda l’Italia, oggi verrà diffusa la fiducia dei consumatori e delle imprese in Italia nel mese di marzo, che darà una prima indicazione sul sentiment alla luce dell’epidemia di coronavirus. Sul fronte emissioni è in programma l’asta dei Bot semestrali per 7 miliardi. Sull’obbligazionario ieri si è assistito a un repentino calo dei rendimenti dei titoli di stato sotto la spinta delle indicazioni arrivate dalla Bce che ha chiarito che i cosiddetti limiti di emissione non si applicheranno al suo nuovo programma di emergenza PEPP, il piano di acquisto da 750 miliardi legato all’emergenza Covid-19.