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Enel ed Eni zavorrano Piazza Affari, maglia nera di giornata è però Banco BPM

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Piazza Affari non si riprende dal colpo da ko della vigilia con i colossi Enel ed Eni che con i loro cali contribuiscono all’ennesima giornata no del listino milanese. Dopo un paio di tentativi di rimbalzo nel corso della giornata, il Ftse Mib ha archiviato la seduta in marcato ribasso (-1,44% a 23.090 punti) con l’umore del mercato ancora una volta dettato dagli sviluppi dell’emergenza coronavirus esplosa in Italia. Con l’ultimo bilancio che parla di 316 contagiati, l’Italia è il paese non asiatico più colpito da COVID-19 e la prospettiva data per quasi sicura dagli analisti è di una recessione tecnica per il paese con Pil giù nel primo trimestre dell’anno.
In lieve allargamento lo spread a ridosso di quota 150 pb nonostante i buoni riscontri dall’asta Ctz e Btpei, con domanda molto sostenuta per la scadenza più lunga (Btpei 2032).

Tra le big del listino milanese, spicca il tonfo del 2,8% per il peso massimo Enel. Sotto la lente del mercato i risultati finanziari 2019 della controllata spagnola Endesa. In particolare, Endesa ha chiuso il 2019 con un Ebitda in rialzo del 5,9% a 3,84 miliardi di euro e con un utile netto ordinario di 1,56 miliardi. L’utile netto reported è invece crollato a 171 milioni da 1,42 miliardi di un anno fa dopo svalutazioni (consensus a 480 milioni). Gli analisti di Equita, che confermano la raccomandazione di acquisto su Enel, con target di 7,5 euro, sottolineano che “risultati di Endesa sono migliori delle attese a livello operativo” e “sull’utile netto pesano gli impairment (comunque esclusi dall’utile ordinario)”.
Molto male anche Eni (-1,58%) scivolata sotto la soglia dei 12 euro, sui nuovi minimi dal 2016.

Peggior performer di giornata con oltre -4% è stata Banco BPM. Equita Sim ha calcolato in calo dell’8% degli utili del settore bancario italiano se peggiorerà il quadro macro.
Dopo un avvio in rialzo, sulla scia del rumor secondo il quale Apple starebbe riaprendo più della metà dei suoi negozi in Cina, sebbene con orari ridotti, il titolo STM ha chiuso a -0,76%.
Moderato rimbalzo per la  Juventus (+0,65%) che ieri è crollata di oltre l’11% complice la decisione di giocare Juve-Inter a porte chiuse, ma anche a seguito dei conti del primo semestre 2019/2020 diffusi venerdì scorso e che vedono una perdita di 50,3 milioni (rispetto all’utile di 7,5 milioni dell’analogo periodo dell’esercizio precedente). Il titolo Juve nell’intraday era sceso sotto quota 1 euro per la prima volta dal 2018.