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Enel (-2%) e banche zavorrano Piazza Affari, incursione sotto i 25mila per il Ftse Mib

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Fitte vendite oggi a Piazza Affari con i dati sull’inflazione che non hanno offerto sponda ai mercati. L’inflazione dell’area euro è rallentata all’1,9% annuo a giugno (prima lettura flash), in linea con le attese, mentre quella italiana segna +1,3%. IN mattinata si è tenuta anche l’ultima asta di titoli di Stato del semestre per l’Italia con l’allocazione di BTP a 5 e 10 anni per complessivi 6 miliardi, il massimo del range previsto. Nel dettaglio, sono stati collocati 3 miliardi di euro del BTP a 5 anni (range era 2,5-3 mld) con la domanda che ha superato i 4 mld. Il rapporto di copertura è stato pari a 1,37. Il Btp a 5 anni con scadenza aprile 2026 è stato allocato al rendimento dello 0,12%, in calo di 5 punti base rispetto a un mese fa.

Il Ftse Mib ha toccato in mattinata un minimo a 24.954 punti per poi risalire in area 25.119 (-0,94%). Molto male le utility e le banche. Enel, titolo di maggior peso di tutta Piazza Affari, segna oltre -2% a 7,87 euro.

Tra le banche cali superiori all’1 per cento per Unicredit e Intesa Sanpaolo. Male anche Banco BPM (-0,95%), mentre Bper (+0,45%) trae beneficio nei movimenti nell’azionariato di Unipol, che potrebbero presagire future mosse di M&A per la banca emiliana.

Protagonista in positivo oggi proprio Unipol con +5,7% dopo la mossa di Koru – società partecipata da diverse cooperative già azioniste di Unipol – che a lanciato un reverse ABB finalizzato a raggiungere una partecipazione del 3,35% del capitale di Unipol (24 milioni di titoli). Il premio offerto per le azioni è del 6,6% rispetto al prezzo di chiusura di ieri del titolo.