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Elezioni Usa, Steve Bannon invoca decapitazione Fauci e numero uno FBI. ‘Tornerei all’epoca dei Tudor’

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Twitter ha sospeso l’account di Steve Bannon dopo che l’ex consulente di Donald Trump e ideologo della destra sovranista americana ha invocato la decapitazione del numero uno della FBI Christopher Wray e dell’immunologo della Casa Bianca Anthony Fauci, minacciato tra l’altro di licenziamento dallo stesso presidente americano qualche giorno fa.

Bannon (che conta tra i ‘suoi fan’ la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e il numero uno della Lega, Matteo Salvini) non si è limitato a invocare la decapitazione di Wray e Fauci, ma ha anche immaginato le loro teste impalate davanti alla Casa Bianca, a mo’ di avvertimento.

L’ex strategia della campagna presidenziale di Trump per l’Election Day del 2016 ha lanciato il macabro auspicio attraverso il suo podcast War Room, che è stato poi distribuito sotto forma di video da diversi social media.

Così, stando a quanto riporta il Guardian, ha inveito Bannon:

“Il secondo mandato inizierà con il licenziamento di Wray e di Fauci…andrei anche oltre ma il presidente è un uomo di cuore”.

“Io, invece – ha continuato – tornerei direttamente ai tempi dei Tudor, in Inghilterra. Metterei le loro teste su dei pali ai due angoli della Casa Bianca, per lanciare un avvertimento ai burocrati federali: o vi allineate al programma o siete finiti”.

Sono ore di forti tensioni in America, dove non si conosce ancora il nome del prossimo presidente Usa, dopo le elezioni presidenziali di martedì scorso, 3 novembre.

Donald Trump è tornato a protestare, mostrando tutta la propria frustrazione per una sconfitta che sembra più vicina. Trump si è scagliato di nuovo contro il conteggio dei voti, che continua in alcuni stati, e che rende impossibile al momento decretare con certezza chi sarà il vincitore dell’Election Day.

Gli stati dove l’esito appare ancora incerto sono l’Arizona, il Nevada, la Georgia, la Pennsylvania e il North Carolina.

In base alle proiezioni dell’Associated Press, l’ex vicepresidente dell’amministrazione di Barack Obama, il democratico Joe Biden, si avvicinerebbe alla vittoria, con il sostegno di 264 grandi elettori, a fronte dei 214 pro-Trump.

Parlando dalla Casa Bianca per un quarto d’ora circa, Trump ha tuonato – senza prove, come sottolinea anche la Cnbc – che “vincerebbe facilmente” senza il conteggio di quei voti, che ha definito “voti illegali” (voti arrivati nelle ore successive all’Election Day del 3 novembre scorso; normalmente i seggi chiudono alle 19 ora locale).

Trump ha ripescato teorie complottiste contro i sondaggisti, le “Big Tech”, la “Big Money”, attaccando i media di lavorare affinché i democratici “rubino” le elezioni.

Dal canto suo Biden ha definito gli attacchi del presidente “disperati, senza alcun fondamento e la conferma del fatto che sta perdendo”.

In un’intervista al Washington Post Anthony Fauci, esperto nazionale di malattie infettive e responsabile della task force della Casa Bianca contro il Covid-19, ha criticato Trump per la gestione della pandemia da coronavirus COVID-19.