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Elezioni presidenziali Usa: dollaro in rialzo, ecco lo scenario Trump che potrebbe metterlo KO

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La cautela degli investitori in vista delle elezioni presidenziali Usa di domani, martedì 3 novembre, premia il dollaro americano. Mentre la borsa Usa sembra determinata a recuperare terreno dopo la settimana peggiore dal mese di marzo, il dollaro sale nei confronti delle principali valute: il Dollar Index oscilla attorno a 94,058, al record in quasi quattro settimane. Il dollaro sale nei confronti dell’euro, con il rapporto di cambio EUR-USD che cede alla vigilia dell’Election Day lo 0,13% a $1,1632; il biglietto verde avanza anche sulla sterlina, con il rapporto GBP-USD in ribasso dello 0,25% a $1,2915; la valuta Usa sale anche nei confronti del franco svizzero (USD-CHF +0,29% a CHF 0,9197) e, lievemente, sullo yen (USD-JPY +0,07% a JPY 104,73), perdendo invece sul dollaro australiano (AUD-USD +0,26% a $0,7046) e sul dollaro canadese (USD-CAD -0,35% a CAD 1,3274). Anche l’aumento dei nuovi casi di coronavirus COVID-19 portano beneficio al dollaro: stando agli ultimi dati diramati dalla Johns Hopkins University, nella giornata di domenica gli Stati Uniti hanno visto balzare i nuovi casi di COVID-19 di 81.493 casi. In una nota Jim Leaviss, CIO del Public Fixed Income Team di M&G Investments, sottolinea che “il risultato peggiore per il dollaro”, ma anche per “i mercati obbligazionari e gli asset rischiosi sarebbe se Trump perdesse le elezioni ma si rifiutasse di farsi da parte”.

“Tutto quello che potrebbe mettere in discussione la sacralità della legge democratica occidentale sarebbe problematico – aggiunge Leaviss – impattando negativamente sul dollaro, così come sul mercato obbligazionario primario, sul mercato azionario e sul mercato valutario.