Notizie Asset Class Commodity El-Erian avverte: dopo Argentina e Turchia potrebbe toccare al Brasile

El-Erian avverte: dopo Argentina e Turchia potrebbe toccare al Brasile

7 Giugno 2018 17:58

Prima l’Argentina, poi la Turchia e presto potrebbe essere il turno del Brasile. Sul paese carioca già da qualche settimana aleggia lo spettro di un attacco speculativo con il real brasiliano scivolato con decisione negli ultimi mesi complice anche la forza del dollaro.

Mohamed El-Erian, capo economista di Allianz, ieri sera ha posto l’accento proprio sul fatto che il real brasiliano ha condotto importanti perdite ieri anche dopo che la banca centrale del paese ha offerto 1,5 miliardi di dollari in contratti di swap extra per tenerlo a galla.

“Dopo Argentina e Turchia, il Brasile sarà prossimo a fronteggiare mercati FX dirompenti?”, è la domanda lanciata via Twitter da El Erian che ha aggiunto: “L’andamento recente del real mette la banca centrale in una posizione piuttosto complicata e c’è poco margine di errore in quanto la sua risposta viene monitorata da vicino da investitori nazionali e stranieri“.

L’intervento della banca centrale ha seguito azioni simili da parte dei banchieri centrali in Argentina, Turchia, India e Indonesia. Mentre India e Indonesia sono riuscite a frenare le perdite sul valutario, il pesos argentino, la lira turca e ora il real brasiliano rimangono in posizioni precarie guidando il sell-off di quest’anno sulle valute emergenti.

 

Tripla minaccia

Già il mese scorso El Erian aveva avvertito circa il crescente rischio per i mercati emergenti con “prezzi del petrolio più alti, tassi di interesse in rialzo e apprezzamento del dollaro che rappresentano una triplice minaccia per diversi mercati emergenti.

Lo scorso mese la Banca centrale del Brasile ha confermato i tassi di interesse al 6,50 per cento, mentre il mercato si attendeva un taglio del costo del denaro di 25 punti base.

 

Turchia alza di nuovo i tassi per contrastare calo della lira

Oggi intanto nuova mossa da parte della banca centrale turca che ha alzato il tasso di interesse di riferimento per cencare di contrastare la discesa della lira. Il repo rate a una settimana è salito dal 16,5% al 17,5%.