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Ed Yardeni si conferma bullish, ‘l’inflazione non è la fine del mondo’. Il timore è però su un mercato specifico

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Niente paura inflazione: i tassi sui Treasuries a 10 anni rimangono sotto controllo e per Ed Yardeni, l’investitore che ha trascorso decenni a gestire le divisioni di strategia sugli investimenti di nomi ben noti nel mondo della finanza, come Prudential e Deutsche Bank, non si arriverà almeno per ora a toccare la soglia pericolo, quella che destabilizzerebbe Wall Street, indicata al 2% per i rendimenti decennali da alcuni economisti.
I tassi, ha detto spiegato, “sono rimasti stabili in modo significativo nell’arco degli ultimi mesi…, a fronte di notizie che hanno dato l’inflazione più alta delle attese e, anche, della pubblicazione di dati macro molto solidi che sono stati diffusi – ha detto  l’investitore, noto per essere da tempo bullish sull’azionario, in un’intervista rilasciata al programma “Trading Nation” della CNBC – Non credo che arriveremo a vedere tassi al 2% sui tassi dei bond (a 10 anni)”.

Detto questo, secondo lo strategist la Federal Reserve (che per ora sembra super colomba) comunque inizierà a parlare di tapering in anticipo rispetto a quanto gli investitori credano. Di conseguenza, i tassi sui Treasuries a 10 anni termineranno il 2022 tra il 2,5% e il 3%.
Per Yardeni l'inflazione è un no problem. La preoccupazione è invece per il mercato immobiliare UsaNon proprio la fine del mondo, visto che i tassi torneranno ai livelli dove si trovavano prima della pandemia. Si tornerà semplicemente alla normalità”.
E comunque, i rendimenti decennali sui Treasuries viaggiano al momento all’1,62%, in rialzo, dopo aver terminato la scorsa settimana all’1,58%, in calo di quasi -6% nell’arco degli ultimi due mesi
Insomma, tanta paura per niente, secondo Ed Yardeni, che ha un outlook roseo sull’economia e su Wall Street:
“La gente continuerà semplicemente a fare acquisti – Si sta assistendo a una decisa ripresa della domanda, sia per i beni che per i servizi”, ha detto l’esperto, permettendosi di ricordare anche come funziona il cervello umano:
“Quando si è iniziato ad allentare le restrizioni in modo graduale, abbiamo assistito a questo incredibile balzo negli acquisti. E gli acquisti rilasciano dopamina nel cervello. Tanta gente si è semplicemente lanciata nello shopping”.
“L’economia – ha continuato Yardeni -sta vivendo una ripresa a V, e il Pil reale è davvero tornato al punto in cui si trovava prima della pandemia. Credo che assisteremo a una qualche forma di rallentamento dell’economia verso la fine di quest’anno, andando verso l’anno prossimo”.
Yardeni non vive tuttavia nel mondo delle favole ed è ben consapevole di quanto sta accadendo nel mercato immobiliare made in Usa:
“Non posso credere che quei tassi di crescita a cui assistiamo da qualche trimestre possano essere sostenibili”, ha detto. “Le scorte di abitazioni sono quasi finite. C’è tutta questa gente, che sperava di acquistare qualcosa di conveniente, e che ha scoperto poi che i prezzi erano più alti del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, e che c’è, di fatto,poca scelta. Temo che molti di quei potenziali acquirenti di case a un certo punto dicano ‘Sapete una cosa, basta. Ci rinuncio. Rimaniamo così per ora”.