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Ecobonus 110% verso estensione al 2022, possibile anche inserimento seconde case (ma con dei limiti)

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Il bonus ristrutturazione 110%, tra le misure simbolo del Decreto Rilancio, potrebbe avere un’importante novità. La maxi-agevolazione fiscale che permetterà di ristrutturare a costo zero l’immobile, in quanto è prevista la possibilità di cedere il credito maturato alle banche o di chiedere lo sconto in fattura all’impresa che realizza i lavori, potrebbe essere estesa fino al 2022 rispetto a fine 2021 indicato nella versione attuale.

Stando a quanto riportato da Il Sole 24 Ore, tutti i partiti della maggioranza sarebbero favorevoli all’estensione della misura di un anno. Inoltre il cosiddetto Ecobonus 110% potrà essere utilizzato da Enti non commerciali, dal terzo settore e dagli enti religiosi civilmente riconosciuti, così come dalle strutture turistiche, quali alberghi e residence e loro pertinenze nell’esercizio di attività d’impresa, nonché dalle associazioni e dalle società sportive dilettantistiche.

Novità importante per i proprietari di immobili è che lo sconto del 110% dovrebbe essere esteso anche alle seconde case, ma solo per due unità per beneficiario, e con l’esclusione delle case di lusso. Inoltre, rimarca sempre il quotidiano di Confindustria, Per le delibere dei lavori saranno valide anche le assemblee condominiali online.

già nelle scorse settimane si era parlato di estensione del bonus ristrutturazione in virtù dei fondi in arrivo in futuro dall’UE attraverso il Recovery Fund. Ad aprire a un prolungamento anche al 2022 era stato l’ideatore dell’incentivo, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, nel corso di un webinar dell’Ance dedicato proprio all’Ecobonus 110%.

La misura sarà in vigore dal 1° luglio 2020. La misura è stata però pensata soprattutto per i condomini: infatti i 60mila euro per l’isolamento termico e i 30mila euro per le caldaie devono essere moltiplicati per il numero di unità immobiliari. Pertanto per un condominio di venti appartamenti si parlerà di 1,2 mln di euro per il cappotto e 600mila euro per la cadaia e 96 mila euro per i pannelli solari.