Dollaro vs euro? Lagarde suona la sveglia all’Europa”: “è il momento di un euro globale”
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Dollaro vs euro? Per l’Europa è suonato il momento di un “Euro globale”. “La ridefinizione dell’ordine mondiale offre opportunità affinché l’euro conquisti un ruolo di primo piano sulla scena globale”. Questo il messaggio lanciato dalla presidente della Banca Centrale europea (Bce), Christine Lagarde, in un editoriale sul “Financial Times” e pubblicato nel blog ufficiale dell’istituto di Francoforte. Lagarde mette in evidenza come un rafforzamento del ruolo internazionale dell’euro apporterebbe benefici tangibili per l’area dell’euro.
L’ex numero uno dell’FMI sprona dunque a cogliere l’attimo e ad aumentare il profilo globale dell’euro, mentre le politiche commerciali di Donald Trump minano la fiducia nel dollaro statunitense.
Lagarde: “è il momento di un Euro globale”
Nel suo lungo intervento Lagarde spiega punto per punto le ragioni di un euro globale. E inizia dalla considerazione che “questo momento di cambiamento è un’opportunità per l’Europa: è un momento di “euro globale”. Per coglierlo e rafforzare il ruolo dell’euro nel sistema monetario internazionale, dobbiamo agire con decisione come un’Europa unita che assume un maggiore controllo del proprio destino”.
I policymaker europei, tra cui Lagarde, vedono ora sul tavolo l’opportunità per sfidare il dominio decennale del dollaro e rafforzare il ruolo della valuta unica, consentendo al blocco monetario di godere di più privilegi che fino a questo momento sono stati ad appannaggio del biglietto verde, come ad esempio i minori costi di indebitamento per governi e imprese e un’economia più protetta dalle fluttuazioni valutarie. Il 2025 è stato un anno difficile per il dollaro, con gli investitori che si sono allontanati dalla valuta Usa in scia all’incertezza delle politiche del presidente Trump, in particolare in materia commerciale. C’è stata anche un’altra componente che ha spostato l’attenzione degli investitori verso l’Europa: ovvero la promessa di una maggiore spesa pubblica, soprattutto in Germania.
“Stiamo assistendo a un profondo cambiamento nell’ordine mondiale: i mercati aperti e le regole multilaterali si stanno sgretolando, e perfino il ruolo dominante del dollaro statunitense, pilastro del sistema, non è più garantito. Stanno prendendo il loro posto protezionismo, logiche a somma zero e giochi di potere bilaterali”, spiega Christine Lagarde sottolineando che “questa incertezza danneggiando l’economia europea, profondamente integrata nel sistema commerciale globale, con 30 milioni di posti di lavoro a rischio”. Ma il cambiamento in atto rappresenta anche un’opportunità per l’Europa di prendere maggiore controllo del proprio destino e per l’euro di acquisire un ruolo più rilevante a livello globale. “Attualmente, l’euro è la seconda valuta più utilizzata al mondo, rappresentando il 20% delle riserve valutarie globali, contro il 58% del dollaro statunitense.
I benefici per l’euro
Aumentare lo status globale dell’euro porterebbe benefici tangibili: costi di finanziamento più bassi, minore esposizione alle fluttuazioni valutarie e protezione da sanzioni e pressioni coercitive. Per Lagarde, tuttavia, il passo verso una maggiore rilevanza internazionale della nostra valuta non avverrà per caso: deve essere conquistato. Come in periodi precedenti, le preoccupazioni attuali sulla valuta dominante non stanno ancora innescando un significativo spostamento verso alternative. Si riflettono invece in una crescente domanda di oro”, aggiunge la presidente Bce che precisa: “Affinché l’euro raggiunga il suo pieno potenziale, l’Europa deve rafforzare tre pilastri fondamentali: credibilità geopolitica, resilienza economica e integrità giuridica e istituzionale”.