News Asset Class Commodity Decisione SNB guarda più al lungo periodo, cap ha gonfiato troppo il mercato immobiliare (analisti)

Decisione SNB guarda più al lungo periodo, cap ha gonfiato troppo il mercato immobiliare (analisti)

Pubblicato 15 Gennaio 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 15:43
Fa clamore sui mercati il cambio di strategia della Swiss National Bank (Snb), che ha tolto il cap a 1,20 fissato nel settembre 2011 per il cambio euro/franco svizzero. Secondo il ceo di Swatch, Nick Hayek, ha parlato di uno "tsunami" per l'industria dell'export, per il turismo e per l'intero Paese.
Guardando più ai risvolti di lungo periodo, la Swiss National Bank (SNB) "ha soppesato i pro e i contro del piano, arrivando alla conclusione che i lati negativi sarebbero stati decisamente maggiori di quelli positivi", rimarca Steen Jakobsen, chief economist di Saxo Bank. "Nel medio-lungo termine, questa decisione sarà considerata non solo come decisamente razionale - prosegue l'esperto di Saxo - ma anche come una tutela della crescita della Svizzera e delle sue aspettative di inflazione a lungo termine. La Banca Nazionale Svizzera ha di fatto riconosciuto che il ciclo economico deve seguire il suo corso e che l'artificiale debolezza del CHF ha avuto come conseguenza indiretta quella di gonfiare un mercato immobiliare già forte". Secondo Jakobsen la Svizzera sta inviando un forte segnale a paesi come il Giappone che la via da seguire per raggiungere una prosperità di lungo termine è quella di permettere al mercato di fissare il tasso di cambio.