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Ddl povertà: il sì dell’Istat. Sette italiani su cento sono poveri

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Oltre quattro milioni di italiani, il 6,8% della popolazione, vive in condizioni di povertà assoluta. È uno dei dati che l’Istat ha portato in Commissione occupazione e affari sociali della Camera dei deputati per discutere del ddl povertà. 
Nell’ambito della discussione sul ddl povertà si è tenuta oggi l’audizione alle Commissioni occupazione e affari sociali della Camera dei deputati, del direttore centrale delle statistiche socio-economiche dell’Istat. Cristina Freguja ha riportato la posizione favorevole dell’Istat alla rivisitazione delle politiche socio-assistenziali. 
I dati presentati alla Commissione, risalenti al 2014, mostrano che 6,8 italiani su 100 vivono in condizioni di povertà (esclusi i senza fissa dimora). Si tratta di 4,1 milioni di individui e di 1,47 milioni di famiglie (il 5,75% del totale). Soffre di più il Mezzogiorno dove risiede il 45,5% dei poveri assoluti: 1,9 milioni di individui. Nel Sud Italia sono 704 mila le famiglie in condizioni di povertà. Percentuali elevate si registrano anche tra le famiglie con più di due figli o con membri aggregati. 
“Se una rivisitazione delle politiche socio-assistenziali è motivata, è importante che essa possa essere formulata prevedendo una maggiore disponibilità di risorse e un impianto coerente con il quadro degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive del lavoro” ha dichiarato Freguja. 
Sempre secondo i dati portati in Commissione da Istat, tra il 2010 e il 2013 si è registrata una diminuzione del 4% delle risorse destinate dai Comuni alle politiche di welfare. Gli anni precedenti, tra il 2003 e il 2009 erano invece stati caratterizzati da un incremento medio annuo del 6%. E in Italia si spende meno che nel resto d’Europa per la protezione dei gruppi di popolazione deboli. La quota di spesa pubblica destinata a queste fasce di cittadini è del 10,4%, circa il 10 per cento in meno rispetto a Francia, Germania e alla media dell’Unione europea.