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Crowdfunding immobiliare: Trusters abbraccia la blockchain e si distingue per rendimenti al top

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Cresce in maniera esponenziale l’interesse degli italiani verso il crowdfunding immobiliare. I tassi che ormai da tempo stazionano ai minimi storici spingono i risparmiatori a vagliare le opportunità di rendimento offerte dal mercato immobiliare, che soprattutto in alcune zone del paese mostra decisi segnali di rafforzamento. E il contesto economico generale contribuisce a sottolineare la potenza del crowdfunding immobiliare nel creare opportunità di diversificare gli investimenti con ritorni molto interessanti.
Tra le realtà emergenti del crowdfunding immobiliare si sta mettendo in luce Trusters, realtà attiva da fine 2018 e che vanta già oltre duemila investitori con la ragguardevole cifra di 33 progetti immobiliari proposti nella sua piattaforma in poco più di un anno con oltre 3 milioni di euro raccolti. Gli ultimi quattro sono arrivati a gennaio con la raccolta record di 600 mila euro e chiusure lampo dei progetti proposti.

Il valore aggiunto della blockchain

Tra i punti di forza di Trusters, prima piattaforma di lending crowdfunding real estate 100% Made in Italy, c’è l’innovazione con l’adozione della blockchain per tracciare e garantire tutta l’attività del portale.  La partnership con la svizzera Swiss Crowd ha permesso a partire da dicembre 2019 la tracciabilità di tutti i dati della piattaforma Trusters.it. I dati catastali e le condizioni di prestito sono consultabili in una sezione del portale in modo semplice, gratuito e trasparente.

Una sorta di ‘notarizzazione’, gestita da terzi, che fa sì che tutti i dati siano conservati. “Siamo stati pionieri in Europa – rimarca Andrea Maffi, founder di Trusters – adesso tutto quello che avviene sulla piattaforma viene conservato, controprova che la nostra piattaforma vuole essere un simbolo di massima trasparenza. La blockchain rassicura le persone circa la sicurezza di questo modello di business”.  Tra gli step futuri che Maffi ha in mente c’è anche quello di proporre transazioni in criptovalute.
Un altro punto distintivo della piattaforma Trusters sono certamente i tempi di ritorno dell’investimento, che si aggirano sotto l’anno di tempo. “Siamo sui 250 giorni come tempi di restituzione, ben sotto la media di mercato, con i tassi di remunerazione più alti (rendimenti medi nell’ordine dell’8,6%) – rimarca Maffi – e come controprova abbiamo già rimborsato 7 progetti”.
Come vengono selezionati i progetti immobiliari da proporre in piattaforma? Qui la selettività rappresenta un valore aggiunto. “Abbiamo iniziato con progetti relativamente piccoli, ma già quest’anno andremo nella direzione di operazioni più articolate. Quello che è essenziale è avere come controparti società con comprovata esperienza e che evidenziano una continuità nella realizzazione dei progetti”.

Nel 2020 sguardo alle maggiori città e ci sarà primo round di finanziamento

Nel primo anno di attività Trusters si è concentrata su progetti legati all’area di Milano, ma per il futuro l’intenzione è prendere in considerazione le città italiane di maggior interesse, ossia Torino, Bologna, Firenze e Roma.
Sempre con lo sguardo rivolto al futuro più prossimo, Andrea Maffi indica l’intenzione di trasformare la società in spa e procedere a breve a un aumento di capitale, mentre più in là nel tempo verrà valutata anche l’opzione di quotarsi in Borsa. “L’idea di base a cui lavoro con il mio team – aggiunge Maffi – è quella di portare avanti una struttura di finanza alternativa che sia un modello nell’ambito del real estate: gli italiani amano investire nel mattone e la nostra piattaforma agisce da facilitatore con la peculiarità di liberare risparmi in breve tempo”.

Chiusure lampo dei 4 progetti presentati a gennaio

I nuovi progetti immobiliari di Trusters hanno riscosso a inizio anno un vero e proprio boom di investimenti. Nel solo mese di gennaio sono stati raccolti oltre 600 mila euro. Il primo mese dell’anno ha visto quelle chiusure lampo per i 4 progetti presentati. Soli 44 minuti e €100.000 di raccolta per la fase 2 di No.Lo. Milano, proposto da M9 Spa (il 10 gennaio) con ROI annuo del 9% e durata stimata 6 mesi, battendo sul tempo i 150.000 euro del primo round chiuso in 30 giorni lo scorso anno;
Ha fatto seguito la chiusura in 6 minuti e €75.000 di raccolta il 15 gennaio per il Progetto PIETRO MICCA 10 | NOVARA, di ADM Srl, con ROI annuo di 10,5% e durata stimata 9 mesi. “Tempistiche incredibili, tanto da dover intervenire tempestivamente sui sistemi per ampliare, e concedere al crescente numero di investitori interessati, la possibilità di partecipare”, rimarca la società.
Il 22 gennaio è poi stata lanciata in piattaforma “Trusters Rent”, il primo prodotto con la messa a reddito e la possibilità di optare per il piano a rendimento monorata o multirata. Il Progetto FORESTERIA LOMBARDA | ROZZANO – MI, di Elsafra II Srl, ha visto chiudersi la fase #1 in soli 14 minuti con una raccolta di €200.000, e un ROI di 9,25% in 12 mesi (monorata) e di 14,25% in 36 rate (multirata); la fase #2 in meno di 24 ore, con un totale di €230.000, e ROI e durata alle medesime condizioni della fase #1.
Il 25 gennaio, gli investitori che hanno creduto nella validità del progetto LOFT RONDO’ #2, di Prime Trading 1 Srl, sono stati rimborsati con ROI annuo 8,75%, nel pieno rispetto dei tempi dichiarati. “Non stiamo dando i numeri ma solide realtà”, afferma con soddisfazione A. Maffi, Founder di Trusters, questi records parlano di validità delle proposte presentate in piattaforma, di attenzione all’esigenza degli utenti, di fiducia conquistata sul campo e alimentata quotidianamente”.