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Crisi: accordo tra partiti in Slovacchia su Efsf. Entro domani atteso via libera

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Il via libera della Slovacchia al rafforzamento del fondo di salva-Stati europeo Efsf dovrebbe arrivare entro domani. Ieri i partiti di maggioranza del Paese e il leader dell’opposizione hanno raggiunto un’intesa per ratificare il potenziamento dell’Efsf. La notizia è stata anticipata ieri dalla tv slovacca Ta 3, e poi ha fatto il giro del mondo, rilanciata dalle principali agenzie stampa internazionali.


Nonostante l’accordo di ieri, il condizionale rimane d’obbligo dopo la clamorosa bocciatura di Bratislava di due giorni fa. L’ultimo Paese dei 17 a doversi pronunciare sulla riforma e sull’ampliamento dei poteri è  stato infatti l’unico a bocciare in Parlamento il fondo di stabilità, che salirà da 250 a 440 miliardi di euro.

Sulla questione Slovacchia ieri sono intervenuti anche il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, e il presidente Ue, Herman Van Rompuy. “Rimaniamo fiduciosi che le autorità slovacche e il Parlamento – si legge in una nota congiunta – sono pienamente consapevoli dell’importanza di un European Financial Stability Facility più flessibile per preservare la stabilità della zona euro”. Ribadendo che “è nell’interesse di tutti i Paesi dell’Eurozona, inclusa la Slovacchia”. I due presidenti si sono dunque rivolti a “tutti i partiti del Parlamento slovacco per andare oltre le loro posizioni di breve termine e sfruttare la prossima occasione per assicurare una rapida approvazione dell’intesa”.
Rimane fiduciosa  la Cancelliera  tedesca Angela Merkel che si è detta  ”sicura” che tutti i Paesi della Zona euro ratificheranno l’Efsf prima della riunione del Consiglio europeo e del vertice della zona euro, in agenda il 23 ottobre a Bruxelles.