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Credito: l’aumento dei contagi frena le richieste di mutui e prestiti a ottobre

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L’incertezza causata dalla nuova ondata di contagi si sta riflettendo direttamente sui comportamenti delle famiglie, che stanno adottando un atteggiamento prudente e sono indotte a posticipare a momenti più propizi le decisioni sull’investimento sulla casa e sugli impegni di spesa più onerosi. Dopo il ritorno in territorio positivo una volta terminato il lockdown, il mese di ottobre ha fatto segnare infatti una contrazione del numero di richieste di credito da parte delle famiglie (vere e proprie istruttorie formali contribuite sul Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF), con quelle relativa a nuovi mutui e surroghe in calo del -7,5% rispetto allo stesso mese del 2019, un -16,3% di quelle di prestiti personali e un più contenuto -3,1% dei prestiti finalizzati.

Altro campanello d’allarme che emerge dalle ultime rilevazioni di CRIF è rappresentato dalla contemporanea contrazione dell’importo dei finanziamenti richiesti, che nell’ultimo mese di osservazione si è attestato a 133.251 euro per i mutui (-0,3%) a fronte dei 9.279 euro per i prestiti (-1,5%).

A conferma dell’accentuazione della tendenza a prediligere soluzioni che impattino il meno possibile sul bilancio familiare, va evidenziato anche il progressivo allungamento dei piani di rimborso dei finanziamenti accesi, con oltre il 76% delle richieste di mutuo che prevede una durata superiore ai 15 anni.

Un ultimo dato da rimarcare in questa fase di incertezza è rappresentato dalla contrazione del numero di richieste presentate dalle fasce di popolazione più giovani, con il peso degli under 35 pari al 27,4% per i mutui e al 22,9% per i prestiti.