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Costi aziendali? Sopresa: l’Italia è quarta tra i big, davanti a Germania e Stati Uniti

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Italia paese inospitale per le aziende? Non sembra essere così stando alla classifica sui paesi più competitivi, dal punto di vista aziendale, elaborata da Kpmg. Tra i grandi del G7 solo il Canada fa meglio.
L’Italia non è competitiva? Il costo del lavoro è elevato? I risultati dell’indagine Competitive alternatives svolta da Kpmg in dieci paesi e 100 città del mondo smentisce alcuni degli stereotipi del Belpaese. In effetti non si può dire che le cose non siano cambiate, in Italia, negli ultimi anni, anche se lentamente. E non si può neanche dire che i salari siano elevati, almeno per quanto riguarda il netto ricevuto in busta paga dai dipendenti. È forse anche per questo che 
la speciale classifica di Kpmg colloca l’Italia al quarto posto su dieci paesi nella classifica di competitività aziendale. Il Belpaese mette in fila i suoi più acerrimi rivali, economicamente (e in certi casi sportivamente) parlando. Australia, Francia, Regno Unito, Germania, Giappone e Stati Uniti occupano le posizioni dalla quinta in giù. Davanti all’Italia solo il Messico, il Canada e, terzo gradino del podio, l’Olanda. 
Può sembrare strano che la patria della competizione, gli Stati Uniti, siano all’ultimo posto. In realtà, nella classifica, ha pesato molto l’andamento valutario e in particolare il rafforzamento del dollaro. “L’aumento di valore del dollaro americano – spiega la ricerca – ha impattato pesantemente sullo scenario competitivo globale, riducendo il costo di fare business in altri paesi”. Rispetto agli Usa il vantaggio di costo dell’Italia è stato calcolato da Kpmg in 10,7 punti percentuali. Ed è il costo del lavoro uno dei punti di forza della competitività italiana. In questa categoria lo Stivale si merita la medaglia di bronzo, preceduto dal Messico e dal Canada. 
Oltre al costo del lavoro, gli altri parametri presi in considerazione dall’analisi sono il costo dei servizi, quello delle utility e dei trasporti. Solo in quest’ultimo caso l’Italia registra un deficitario nono posto. 
Nella classifica che prende in considerazione le 100 grandi città dei paesi analizzati non sfigurano Roma e Milano, rispettivamente al 24° e al 28° posto.  

La classifica di competitività dei dieci paesi analizzati da Kpmg

1) Messico
2) Canada
3) Olanda
4) Italia
5) Australia
6) Francia
7) Regno Unito
8) Germania
9) Giappone
10) Stati Uniti