Apple: cosa aspettarsi dal nuovo evento “Awe Dropping”
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È previsto per domani, 9 settembre, l’evento “Awe Dropping” di Apple, presso la sede centrale di Cupertino. Non un semplice keynote per l’azienda fondata da Steve Jobs, che dopo un anno sull’ottovolante a Wall Street punta tutto sui nuovi prodotti per recuperare terreno.
Da inizio anno, il titolo del big di Cupertino è sceso del 4%. Col passare dei mesi, poi, Apple ha continuato a mostrarsi piuttosto volatile, passando dai minimi di aprile (intorno ai 169 dollari, post annunci “liberation day”) fino agli attuali 239 dollari. Sulle spalle del colosso di Cupertino pesa la forte concorrenza della Cina, ma anche una serie di progetti aziendali dalle performance non proprio brillanti.
I nuovi prodotti
Secondo diversi rumors, Apple potrebbe essere pronta ad annunciare quattro nuovi iPhone. Tra questi il più atteso è sicuramente il nuovo IPhone 17 Air, caratterizzato da un design innovativo e alleggerito, dotato di una cornice più sottile e un grande schermo da 6,6 pollici. Come sottolineato da Mark Gurman su Bloomberg, questo modello Il nuovo potrebbe presentare anche qualche svantaggio, come una durata della batteria più breve e una singola fotocamera posteriore, in contrasto con i modelli attuali che offrono batterie più potenti e più obiettivi.
Accanto all’Air ci saranno anche un iPhone 17 standard, con una risoluzione migliorata, e uno in versione Pro, provvisto di un teleobiettivo da 48 megapixel con zoom ottico fino a 8x.
Novità anche per quanto riguarda gli smart watch. La serie 11 degli Apple Watch infatti potrebbe garantire un migliore monitoraggio della salute e una trasmissione dei dati molto più veloce. Anche le nuove AirPods pro 3 dovrebbero essere in grado di seguire la frequenza cardiaca del proprietario, grazie a speciali sensori ottici led capaci di seguire il flusso sanguigno nel condotto uditivo.
Risultati deludenti e l’esodo degli esperti
Nel complesso, tante migliorie e funzionalità si attendono per i nuovi prodotti targati Apple, nella speranza che i risultati soddisfino le promesse. Negli ultimi due anni, infatti, l’azienda ha ingoiato diversi bocconi amari. A partire dall’Apple Vision Pro, avveniristico visore per la realtà mista da 3.500 dollari. Ambiva a rivoluzionare il modo in cui interagiamo col mondo, dal lavoro allo svago, ma le vendite non hanno soddisfatto il gigante californiano, ed è rimasto un prodotto sostanzialmente di nicchia.
Problemi anche per Apple Intelligence, un sistema di intelligenza personale integrato nei dispositivi Apple che combina modelli generativi con il contesto personale dell’utente per offrire funzionalità utili e personalizzate. Doveva essere l’ingresso trionfante di Cupertino nel mondo dell’AI, ma è stato fiaccato da continui problemi e ritardi. Tanto che diverse applicazioni promesse (e mostrate nelle pubblicità) sono ancora oggi assenti. Tuttavia, sempre secondo Gurman, Apple starebbe preparando un “answer engine”, ossia un vero e proprio motore pensato per fornire risposte ai prompt degli utenti, e dunque per competere con Perplexity e OpenAI, con un possibile supporto da parte di Google.
In più, l’azienda sconta anche l’abbandono del responsabile della robotica di Apple Jian Zhang, che da Apple è passato a Meta. A fare la stessa scelta è stato anche Frank Chu, esperto di infrastrutture cloud e training dei modelli di AI, così come di circa 10 manager che hanno scelto di abbandonare il team Apple Foundation Models per approdare altrove.
Di fronte a un contesto simile, l’evento di martedì rappresenta uno snodo cruciale per le sorti dell’azienda. Non resta che attendere.