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“Coronavirus, plausibile acquisto Etf azionari. Spread, i target a 3/6 mesi”

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“Acquistare Etf azionari come la BoJ? La Fed potrebbe farlo da aprile”. Lo spiega Antonio Cesarano, chief global strategist di  Intermonte SIM, intervistato per commentare i principali temi di attualità, come la lettera di Mario Draghi al Financial Times: “Draghi ha più che altro delineato un filone da seguire per provare a uscire da questa crisi molto forte. Non aver paura di fare più debito, quindi, perché l’alternativa sarebbe perdere interi settori dell’economia. Si tratta di scegliere tra il male minore e in questo momento è il male minore. Mi è sembrato anche un endorsement alla proposta italiana, cioè di condividere emissioni comuni di debito per far fronte alla tematica del virus, che riguarda tutti non solo l’Italia”.

Questione Coronabond, bocciati dall’intransigenza tedesca e austriaca: “La proposta italiana mi pare sensata. L’idea è quella di condividere un momento di difficoltà, perché il problema più grosso è cercare di avere un sistema di garanzie che consenta alle banche di non avere preoccupazioni nel concedere credito all’economia, senza la preoccupazione che diventino Non Performing Loans nel giro di pochi mesi. Purtroppo, però, l’intransigenza tedesca mi pare molto forte“.
Situazione spread. E’ possibile fare target a 3/6 mesi in una situazione come questa? “Estremamente complesso. L’ombrello qualitativo della Lagarde, togliere il cap al 33% sia sulle singole emissioni sia su singole emittenti è sicuramente positivo. Se l’ombrello verrà ampliato, ci possono essere fasi di turbolenze legati anche alle trattative dell’Unione Europea, ma li circoscriverei nell’ambito dei 200-250 punti base. Dopodiché, se si esce dalla fase estrema del virus e non c’è rottura in UE, lo spread potrebbe restare in area 150 pb“.

Mosse Fed: “Powell ha cercato di rassicurare sul fatto di avere ancora frecce a sua disposizione. Quali? L’acquisto dei corporate bond tra primario e secondario possono essere ampliate. In secondo luogo, l’ipotesi di affinare qualche linea di credito, come a chi fa il servizio sui mutui. Fino all’ipotesi estrema, possibile nel mese di aprile, con l’acquisto di Etf azionari in stile Bank of Japan con il supporto dello Stato”.
Quindi la Fed potrebbe acquistare Etf azionari in risposta alla crisi? “Lo ritengo verosimile. In primo luogo, la Fed ha già rotto il tabù, dato che con l’ultima manovra adesso compra anche Etf relativi a corporate band e investment grade. Ha creato un precedente e la forma tecnica stessa, con unico socio il Tesoro stesso. La stessa cosa può farla con gli Etf con sottostanti indici azionari. Il mercato è molto più vasto e in questo modo la Fed può entrare in modo più diretto sui mercati finanziari in un momento di difficoltà”.