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Conti correnti: risparmi monstre ‘tradendo’ la propria banca, costi zero da sei conti online

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All’inizio di ogni anno, in cima alla lista dei buoni propositi c’è quasi sempre l’intento di tagliare le spese superflue. Nella giungla di costi fissi che ogni anno rischiano di aumentare ci sono certamente quelli legati alla gestione del conto corrente bancario.

Batosta per i correntisti più fedeli

Negli ultimi anni i costi dei conti correnti delle famiglie hanno evidenziato un progressivo aumento attestandosi a 86,9 euro nel 2018, in crescita di 7,5 euro rispetto all’anno precedente (dati Bankitalia), dando seguito ai rincari del 2017 (+1,8 euro) e del 2016 (1,1 euro). Anche nel 2019 dovrebbe esserci stato un ulteriore rincaro considerando gli aumenti annunciati da banche quali Intesa Sanpaolo la scorsa estate e CheBanca! da novembre 2019. Ultimo aumento in ordine di tempo sarà quello di Finecobank a partire dal 1° febbraio 2020 con il conto che diverrà a pagamento (3,95 euro al mese).
La via maestra per risparmiare è fare le valige e cambiare banca di riferimento. Uno studio di Bankitalia evidenzia come un cliente con un conto aperto da meno di un anno arrivi a pagare fino a 50 euro in meno l’anno rispetto a un cliente fedele al proprio istituto da 10 anni (i nuovi utenti pagano in media solo 56 euro, mentre gli utenti fedeli da un decennio 106 euro).

I conti online a costo zero a gennaio 2020

Risparmio ancora più accentuato per chi sceglie di affidarsi a un conto online che presenta costi inferiori rispetto a quelli “fisici”; sono diverse le proposte di conti a zero spese. Ad oggi, stando a quanto indicato da Facile.it, non prevedono costi il conto Credit Agricole Online, i conti Illimity, Widiba, Webank, Unicredit My Genius e N26.