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Conti correnti online: come funziona la caccia al risparmio e chi la attua meglio

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Il lockdown ha costretto molti italiani a prendere sempre maggiore confidenza con gli strumenti digitali utili per gestire le incombenze quotidiane direttamente dal salotto di casa. Non solo acquisti online. Molti hanno implementato l’utilizzo del digitale, via web o tramite App, per accedere al proprio conto corrente. Un cambiamento di abitudini che molti intendono portare avanti anche dopo l’emergenza Covid. In Italia, così come Spagna e Stati Uniti, il 15-20% dei clienti bancari prevede infatti di aumentare l’uso dei canali digitali anche una volta superata la crisi (dati McKinsey).

L’utilizzo dei conti correnti online evidenza una serie di vantaggi rispetto a quelli tradizionali. Nella maggior parte dei casi si tratta infatti di conti a zero spese, privi di canone mensile e di commissioni per svolgere le principali operazioni bancarie. Ciò è possibile perché la gestione del conto in modalità internet banking consente di abbattere i costi necessari a remunerare il personale di sportello e per la gestione delle singole filiali bancarie.

“Da tempo assistiamo a un graduale passaggio verso i conti online – dichiara Giordano Gala, responsabile delle divisioni Finance e Gas&Power di SOSTariffe.it – ma i numeri registrati nell’ultimo periodo indicano un notevole cambio di marcia rispetto al passato. In un contesto di emergenza epidemiologica, con l’obbligo del distanziamento sociale, probabilmente le persone hanno ricevuto una spinta all’apertura dei conti correnti online, non avendo necessità di recarsi fisicamente in una filiale né per l’apertura né per l’operatività. Avere più tempo a propria disposizione ha permesso alle famiglie italiane di riprendere in mano ciò che erano soliti rimandare proprio a causa di impegni eccessivi”.

Per districarsi tra le offerte delle varie banche e individuare la soluzione più conveniente c’è lo strumento dei comparatori online. La media italiana di coloro che, subito dopo aver comparato i conti correnti, decidono di procedere con la sottoscrizione di nuovo acquisto sul sito di una banca è del 51,34%, secondo l’ultima indagine di SOSTariffe.it. Un incremento significativo rispetto al 2019, segnale che la comparazione nel settore bancario risulta efficace per chi la utilizza.

Il confronto tariffe è molto comune soprattutto tra i più giovani: tra chi ha un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (+74%). A seguire si trovano i ragazzi tra i 18 e i 24 (+ 52%), quasi ancora adolescenti ma già attenti alle proprie finanze, al pari degli over 35 ma under 44 (+51%). Gli utenti di età superiore fanno registrare invece un’inversione di tendenza, probabilmente allontanandosi dalla tecnologia con l’avanzare degli anni. E così la comparazione online nel settore bancario non fa molti proseliti tra chi ha un’età compresa tra 45 e 54 anni (-6%), va ancora peggio per chi invece si colloca tra i 55 e i 64 anni (- 14 %), e chiaramente per gli over 65 (-36%). che è soprattutto nelle grandi città che si va a caccia di offerte più convenienti. Nord, Centro o Sud non fa differenza. E così, a guidare la classifica delle località che più ricorrono al confronto tariffe, troviamo Bologna (+76,33% di sottoscrizione online), seguita da Napoli (+ 65,57%) e da Milano (+ 64,75%).