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Chiusura Borsa Italiana: boom utili di Intesa contagia tutto il Ftse Mib, exploit anche per Telecom ed ENI

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Piazza Affari concede il bis in una seduta che nella prima parte si è mostrata altalenante e poi ha imboccato la via dei rialzi con decisione grazie in primo luogo ai rally di alcune delle big del listino milanese. Il Ftse Mib ha chiuso a +1,21% in area 19.613 punti.

Intesa Sanpaolo mette di buon umore le banche

In prima fila le banche con l’assist arrivato dai conti decisamente oltre le attese di Intesa Sanpaolo, che ha chiuso con un sonante +5% a un soffio da quota 1,80 euro. A ruota Banco BPM con +4,49%, mentre Unicredit ha segnato +3,27% con quotazioni tornate di slancio sopra la soglia degli 8 euro.
Intesa Sanpaolo, banca numero uno in Italia e fresca del successo dell’OPAS su UBI, ha riportato nel secondo trimestre 2020 con un utile netto di 1,42 miliardi di euro, ben oltre le attese di consensus che erano ferme a 887,3 milioni. Considerando i primi 6 mesi dell’anno l’utile netto è pari a 2.566 milioni di euro, superiore rispetto a 2.266 milioni del primo semestre 2019, che corrisponde all’86% dei 3 miliardi di euro di utile netto minimo previsto per l’esercizio 2020. Per il 2021 Intesa stima un utile di almeno 3,5 mld senza considerare l’apporto di UBI.

Oltre +4% per ENI, ma la migliore di giornata è Telecom

Tra i pesi massimi del Ftse Mib giornata da incorniciare per ENI segna un rialzo del 4,31% a 7,859 euro in scia alla buona intonazione del settore oil dopo i riscontri trimestrali arrivati da BP.
Tra gli altri titoli in evidenza anche Telecom Italia, miglior performer di giornata con +6,28% a 0,3708 euro. C’è attesa per i conti del secondo trimestre, che dovrebbe comunque evidenziare ricavi ed ebitda in contrazione.  Oltre ai conti il board di Tim dovrebbe esaminare anche l’offerta vincolante per la rete secondaria da parte di KKR. Gli analisti di Equita ricordano che secondo quanto riportato da “La Repubblica” nei giorni scorsi, l’offerta valuterebbe FiberCop 7,7 miliardi di euro come enterprise value e vedrebbe il fondo entrare con un 38% e Fastweb concambiare il 20% di Flashfiber con il 4,5% della nuova entità. Tim incasserebbe 1,7-1,8 miliardi da Kkr. Sempre secondo indiscrezioni stampa, stavolta de ” Il Sole 24 Ore”, a valle di questo passaggio Tim sarebbe pronta a iniziare una negoziazione per la creazione della rete unica. “Se questa avesse un esito positivo, il progetto con Kkr verrebbe rivisto per includere il nuovo perimetro. In caso contrario, Tim procederebbe con il piano discusso con Kkr”, indicano gli esperti della sim milanese che confermano la raccomandazione d’acquisto su Tim.
Infine quasi +4% per  FCA (+3,93% a 9,39 euro), protagonista in positivo già ieri. Il gruppo ha riportato a luglio immatricolazioni in calo in Italia con una diminuzione dell’8,96% rispetto allo stesso mese del 2019, leggermente meglio rispetto al -11% del mercato nel suo complesso. La quota di mercato segna una leggera crescita al 22,75% dal 22,24% di un anno fa.