Il caso Shell fa arrabbiare Bruxelles
La revoca della licenza alla Shell per motivi ecologici balenata ieri da Mosca fa storcere il naso a Bruxelles. Dall'altra parte l'oggetto del contendere non è poca cosa: si tratta del progetto del colosso petrolifero anglo-olandese da 20 miliardi di dollari nell'isola di Sakhalin. Secondo il parere di gran parte degli analisti si tratterebbe piuttosto di una manovra volta a convincere i gruppi stranieri ad inserire nel progetto anche Gazprom, il colosso russo del gas e del petrolio. Dalla Commissione europea intanto non vanno molto per il sottile. Il portavoce del commissario Ue all'Energia, Andris Piebalgs, ha tuonato dicendo: "Ci aspettiamo che la Russia rispetti tutti gli accordi internazionali e quelli bilaterali con l'Unione europea".