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Caccia ai vincitori nel climate change, JP Morgan vara l’ETF con -30% esposizione a emissioni CO2 rispetto a MSCI World (senza esclusioni settoriali)

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Continuano a proliferare i nuovi strumenti di finanza sostenibile. Nel solo terzo trimestre sull’ETFPlus di Borsa Italiana sono stati ben 20 i nuovi ETF ESG (14 azionari e 6 obbligazionari) portando il totale di 46 nuovi ETF ESG nel 2020. Tra i vari strumenti proposti non mancano le differenze relative ai criteri di selezione dei titoli che vanno a comporre gli indici sottostanti.
L’ultimo in ordine di tempo, proposto oggi da JP Morgan, è un ETF sostenibile che offre un’esposizione core alle azioni globali con un basso tracking error, rispetto all’indice MSCI World, e con una significativa riduzione delle emissioni di Co2. Il nuovo JP Morgan Carbon Transition Global Equity UCITS ETF (JPCT) replica il Carbon Transition Global Equity Index di J.P. Morgan Asset Management, un indice proprietario costruito con l’obiettivo di ottenere una significativa riduzione delle emissioni di Co2 senza utilizzare criteri di esclusione o deviazioni di settore.

L’obiettivo è di identificare le società, in tutti i settori, più allineate alla transizione verso un’economia a basse emissioni di Co2. Il nuovo strumento a replica passiva permette infatti agli investitori di avere un’esposizione sulle emissioni di Co2 del 30% inferiore rispetto all’indice MSCI World e persegue un obiettivo di decarbonizzazione su base annua pari almeno al 7%, in linea con i criteri dell’EU Climate Transition Benchmark (CTB) per gli investimenti sostenibili.

I criteri di investimento 

Sviluppati dai team Sustainable Investing e Quantitative Beta Solutions (QBS) di J.P. Morgan Asset Management, i criteri di investimento quantitativo alla base del nuovo indice Cabon Transition contribuiscono a mitigare i rischi del cambiamento climatico attraverso la riduzione delle emissioni, appoggiandosi alle opportunità e alle tecnologie necessarie per una transizione di successo verso un mondo a basse emissioni.

I criteri, che possono essere applicati a qualsiasi universo di investimento di partenza per creare soluzioni personalizzate per gli investitori professionali e istituzionali, cercano di identificare le società più virtuose attraverso la valutazione di diversi elementi, come:

  • La loro produzione di emissioni dirette e indirette e il modo in cui le società pianificano di gestire e ridurre le emissioni.
  • In che modo le società gestiscono le risorse, comprese elettricità, acqua e rifiuti.
  • Altre considerazioni sulla gestione del rischio legate al clima, come i rischi fisici e reputazionali.

Il modello utilizza sia dati primari, provenienti direttamente dalle società, sia dati alternativi provenienti da fonti come ThemeBot, lo strumento proprietario di J.P. Morgan Asset Management in grado di catturare una serie di segnali innovativi, come la spesa “green” in conto capitale di una società. I rating del modello determinano quindi le società più interessanti, espresse attraverso posizioni di sottopeso e sovrappeso, senza prendere esposizione regionale o settoriale.

Il nuovo ETF sostenibile di J.P. Morgan Asset Management, quotato su London Stock Exchange, Borsa Italiana, Deutsche Borse, Xetra, ha un total expense ratio di 19 punti base ed è gestito da Yazann Romahi, Chief Investment Officer del team Quantitative Beta Solutions, PhD, e dal portfolio manager Aijaz Hussain.

“L’investimento in strategie di Climate Change deve iniziare ora – asserisce Jennifer Wu, Global Head of Sustainable Investing at J.P. Morgan Asset Management –  . Stanno emergendo differenze, tra i potenziali vincitori e i perdenti nella transizione verso le basse emissioni, e agendo tempestivamente, prima che i rischi e le opportunità climatiche siano pienamente valutati, gli investitori possono ottenere ritorni potenzialmente significativi man mano che i prezzi continuano ad adeguarsi. Abbiamo registrato interesse da parte di una serie di investitori che cercano di sfruttare il nostro modello per contribuire a raggiungere i propri specifici obiettivi di investimento sostenibile”.

“Molti investitori stanno considerando le nuove opportunità che stanno emergendo nella transizione dalla Co2 nell’ambito della gestione dei loro portafogli e nel contempo cercando di mantenere un’ampia diversificazione, un basso tracking error rispetto agli indici tradizionali e l’efficienza dei costi. Il nostro nuovo ETF azionario globale sostenibile risponde a tutte queste esigenze”, afferma Olivier Paquier, Head of ETF Distribution EMEA di J.P. Morgan Asset Management.