Notizie Notizie Mondo Il buon umore dei mercati contagia anche l’euro

Il buon umore dei mercati contagia anche l’euro

16 Febbraio 2010 09:26

Segnali di risveglio per la Moneta unica europea. La positività che sta attraversando oggi i mercati finanziari, complici soprattutto i numeri oltre le attese diffusi dal colosso bancario britannico Barclays, sta contagiando anche l’euro che ha accelerato proprio a cavallo dell’avvio delle contrattazioni sui listini europei. Alle 10.20 il cross euro/dollaro viaggia nei pressi dei massimi di giornata a quota 1,366 dollari (+0,45%). Venerdì scorso l’euro era scivolato ai minimi a 9 mesi rispetto alla moneta statunitense con cross a 1,3532. Biglietto verde che oggi risulta in flessione rispetto anche alle altre principali valute. In particolare spicca il calo dello 0,70% rispetto al dollaro australiano, con quest’ultimo che cavalca il suo status di “commodity currency” cavalcando la salita dei prezzi delle principali materie prime.


Ieri l’Europa ha reiterato la ferrea intenzione di monitorare da vicino l’evoluzione della situazione greca. E se si renderà necessario interverrà con decisione. “Misure addizionali saranno richieste nel caso in cui la Grecia non si mostrerà in linea con il target di riduzione del deficit del 4% nel corso di quest’anno”, ha dichiarato ieri Jean-Claude Juncker, presidente dell’Eurogruppo, l’insieme dei ministri dell’Economia e delle finanze dell’Eurozona che ha tenuto la consueta riunione mensile a Bruxelles. Già tra un mese l’Ue farà un primo punto della situazione per vedere se e come la Grecia intende raggiungere l’obiettivo di riduzione del 4% del deficit già quest’anno. Ancora niente dettagli sui termini del supporto che l’Europa intende dare alla Grecia.


Sul fronte macro, riflettori del mercato puntati oggi sull’indice Zew di febbraio sulle aspettative economiche per la Germania, in uscita alle 11.00. La lettura è attesa in calo a 41 punti dai 47,2 del mese precedente. Si tratterebbe del quinto ribasso consecutivo. L’indice Zew dovrebbe comunque rimanere al di sopra della media a lungo termine (28,1), evidenziando che la ripresa economica proseguirà anche se con un ritmo più modesto. Venerdì scorso il dato sul pil tedesco ha deluso le attese del mercato risultando invariato nel quarto trimestre rispetto al trimestre precedente e una contrazione annua del 2,4%. Infine nel pomeriggio in arrivo dagli Stati Uniti l’indice sulla Manifattura Stato di New York a febbraio (stima 17,9 punti).