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Btp record con risk-off che alimenta corsa ai bond. Trump positivo può scatenare maxi-correzione Wall Street

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Donald Trump positivo al Covid-19 non lascia indifferenti i mercati con vendite sull’azionario e petrolio, mentre tiene l’oro. A meno di cinque settimane dalle elezioni americane, il presidente Usa ha annunciato via Twitter di essere risultato positivo al test sul Covid-19 insieme alla First Lady Melania, dopo aver precedentemente reso noto di aver iniziato la quarantena dopo che la sua collaboratrice alla Casa Bianca Hope Hicks è risultata positiva al test.
Immediata la reazione sui futures statunitensi che segnano tutti cali di oltre l’1% dopo la chiusura positiva ieri per Wall Street. Il VIX segna un balzo in alto di +9% a ridosso di quota 30. Il risk-off scatena gli acquisti sui bond e in Europa il rendimento del Bund decennale arriva a -0,54%. Record storico per il Btp a 10 anni il cui rendimento sul secondario è sceso per la prima volta sotto 0,80% (0798%), andando sotto i minimi del settembre 2019.

Tra gli altri asset si conferma la caduta del petrolio che segna un ulteriore -3%, mentre l’oro rimane stabile in area 1.918 dollari l’oncia. 
La positività di Trump, a detta di Gary Dugan, chief executive officer at Global CIO Office, indurrà nervosismo nei mercati e potremmo vedere una correzione del 10% nelle azioni statunitensi che probabilmente trascinerà verso il basso anche gli altri mercati azionari per il resto dell’anno.

Ftse Mib tiene, Banco BPM continua il rally forsennato

In Italia il Ftse Mib al momento contiene i cali. Dopo aver aperto l’ultima seduta della settimana con un calo di oltre l’1%, l’indice guida milanese si è attestato ora a 18.995 punti (-0,35%).
Si confermano anche oggi le difficoltà di banche ed energetici, i due settori che maggiormente stanno faticando in questo 2020. Tra le banche Intesa Sanpaolo segna un ribasso dello 0,45% con quotazioni in area 1,57 euro, sui minimi da fine maggio. La banca guidata da Carlo Messina ha concluso le procedura di squeeze-out per l’Offerta riguardante UBI (il cui titolo sarà revocato dalla quotazione a Piazza Affari a decorrere dal 5 ottobre).
Molto male anche oggi Bper (-1,5% a 1,92 euro) che ieri ha ricevuto il via libera Consob al prospetto informativo relativo all’aumento di capitale da 800 mln di ieri che partirà lunedì 5 ottobre. Controcorrente anche oggi invece Banco BPM (sospeso a +3% in area 1,55 euro) che continua a cavalcare i possibili sviluppi sul fronte M&A. Ieri il titolo ha cavalcato i nuovi rumor circa il possibile interesse da parte del Credit Agricole. Banco BPM ha smentito confermando comunque che è aperta “a esplorare tutte le possibili ipotesi in relazione ad una potenziale aggregazione”.

ENI testa nuovi minimi

Prosegue la striscia negativa di ENI complice la debolezza pronunciata del petrolio in calo anche oggi. Il titolo del colosso del Cane a sei zampe cede l’1,1% in area 6,38 euro dopo aver toccato un minimo a 6,317 euro, a ridosso dei minimi intraday toccati lo scorso 16 marzo (6,26 euro) che corrispondono con i minimi a oltre 24 anni.
In calo di circa 1 punto percentuale FCA all’indomani dei dati sulle immatricolazioni in Italia e negli Usa. Nel terzo trimestre FCA segna -10% sul mercato statunitense, mentre Stellantis (FCA+PSA) a settembre in Francia è stabile e in Italia segna +4% (rispetto al +9,5% segnato da tutto il mercato Italia). Intanto la Commissione Antitrust Europea ha comunicato che la scadenza provvisoria per una decisione sulla questione LCV è stata posticipata al 2 febbraio 2021 da metà novembre.

Bene Telecom

Tra i pochi titoli in rialzo spicca ancora una volta Diasorin (+1,8%); così come altri difensivi quali l’utility Hera (+0,77%). Acquisti anche su Telecom Italia che sale di 1 punto percentuale.  Il Sole 24 Ore riporta alcune indiscrezioni relative al dettaglio del Memorandum of understanding siglato da Cassa Depositi e Prestiti e TIM sul dossier rete unica. Ad avviso degli esperti di Equita Sim emerge lo slittamento dei tempi previsti inizialmente sul dossier rete unica (era previsto l’avvio della valutazione degli asset OF e FiberCop entro il 20 settembre) e il fatto che, secondo l’articolo, non sarebbe garantito che Enel torni a esaminare l’offerta presentata da Macquarie nel CdA del 15 ottobre.
Oggi alle 14:30 ora italiana verranno diffusi i dati sul lavoro Usa di settembre. Secondo il consensus Bloomberg, a settembre sono stati creati circa 875 mila nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo (nonfarm payrolls) contro gli 1,371 milioni del mese di agosto. Il tasso di disoccupazione dovrebbe, invece, scendere dall’8,4 all’8,2%.