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BTP Futura vs BTP tradizionali: rendimenti a confronto e il lockdown 2.0 che offre un assist indiretto per un premio fedeltà al top

Il collocamento della nuova emissione, dedicata ai risparmiatori retail, parte il 9 novembre fino al 13 novembre

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Si avvicina l’appuntamento con la seconda emissione del BTP Futura, il titolo di Stato dedicato esclusivamente al risparmiatore retail.  Il collocamento da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze guidato da Roberto Gualtieri avverrà da lunedì 9 novembre a venerdì 13 novembre 2020 (fino alle ore 13.00) e sarà interamente destinato a finanziarie le spese dei nuovi provvedimenti varati per fronteggiare la ripresa dell’epidemia da Covid-19: rafforzamento del sistema sanitario nazionale, misure per la tutela del lavoro e il supporto alle famiglie, sostegno alle imprese per accrescere la capacità del Paese di resistere al perdurare della crisi connessa alla pandemia da Coronavirus.
La nuova emissione ha una scadenza di 8 anni (l’emissione di luglio era da 10 anni), con un premio fedeltà, previsto per chi compra i BTP Futura all’emissione e li detiene fino a scadenza che sarà collegato alla ripresa dell’economia nazionale. Il premio fedeltà va da da un minimo dell’1% e un massimo del 3% del capitale investito. Tradotto su base annua è un rendimento extra tra lo 0,125% e lo 0,375% su base annua la cui entità dipende dall’andamento dal PIL dal 2020 al 2027 (1% con crescita media minore dell’1%, tra l’1 e il 3% con crescita media compresa in questo range e tetto del 3% se il PIL farà più del 3% medio). Essendo quest’anno la base di partenza, un crollo ancora più pronunciato del PIL in seguito al nuovo lockdown che parte domani (le ultime stime UE indicano -9,9%) può fare da trampolino a una crescita media nel periodo 2021-2027 più alta e quindi a un premio fedeltà più ricco.

Struttura step-up punto di forza dello strumento

Il BTP Futura presenta cedole nominali semestrali calcolate sulla base di tassi prefissati e crescenti nel tempo (il cosiddetto meccanismo step-up). In vista dell’annuncio del Mef relativo alle serie dei tassi cedolari minimi garantiti, comunicate domani venerdì 6 novembre 2020, Massimiliano Schena, CIO di Symphonia Sgr, si sofferma sulla nuova emissione.
“La struttura step-up è il principale punto di forza dello strumento, essendo particolarmente attraente per un’emissione a lunga scadenza e con una componente significativa di rischio di credito, rendendo possibile una strategia di investimento “buy-and-hold” fino a scadenza“,  spiega l’esperto secondo il quale sulla base delle decisioni del Tesoro per il collocamento del primo BTP Futura di luglio, il rendimento a scadenza del nuovo titolo non dovrebbe essere significativamente più elevato del rendimento di mercato dei BTP sulla scadenza confrontabile a 8 anni, che è attualmente pari allo 0,50%, con il primo step in area 0,30% – 0,40% e l’ultimo step in area 0,60% – 0,70%.

Il confronto con i Btp tradizionali

Il premio fedeltà aggiungerebbe tuttavia tra lo 0,125% e lo 0,375% al rendimento finale in base all’andamento del PIL e per costruzione è possibile che a scadenza si collochi nella parte elevata del range, avendo come base di calcolo il livello depresso del PIL nominale del 2020. Il rendi­mento a scadenza complessivo potrebbe pertanto collocarsi tra lo 0,60% e lo 0,90% rispetto allo 0,50% di un BTP tradizionale di scadenza confrontabile.
Sul mercato secondario, la minore liquidità rispetto ai BTP tradizionali e la minore partecipazione degli investitori istituzionali si ripercuoterà con ogni probabilità in una minore sensibilità all’andamento dei mercati ed in un eccesso di rendimento rispetto ai BTP tradizionali, in linea con l’esperienza del primo BTP Futura.
Per queste considerazioni, Symphonia Sgr ritiene “attraente partecipare al collocamento; sulla base delle condizioni che saranno comunicate il 6 novembre, potrebbero anche essere interessanti operazioni di switch dai BTP tradizionali, BTP Italia e BTPei al nuovo BTP Futura 2028″.

La scheda in sintesi dello strumento

– Il nuovo BTP Futura ha una scadenza di 8 anni e presenta cedole nominali semestrali calcolate sulla base di tassi prefissati e crescenti nel tempo (il cosiddetto meccanismo step-up.
– Agli investitori che acquistano il titolo durante il periodo di collocamento e lo detengono fino alla scadenza (17 novembre 2028) il Mef riconoscerà un premio fedeltà pari alla variazione media annua percentuale del Pil nominale italiano. Il premio finale non potrà essere inferiore all’1% e non potrà eccedere il 3%.
– A monte commissioni andrà il 100% di quanto riconosciuto al collocatore, che sarà pari al 0,65%.  La serie dei tassi cedolari minimi garantiti sarà comunicata al pubblico il giorno venerdì 6 novembre 2020, mentre quelli definitivi saranno annunciati alla chiusura del collocamento, il giorno 13 novembre.