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Btp Futura non è bastato, Tesoro a caccia di risorse con asta Btp in pieno agosto (non succedeva dal 2010)

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L’Italia a 10 anni di distanza torna a emettere Btp nella settimana centrale di agosto, quando di consuetudine il Tesoro propende per la cancellazione dell’asta di metà mese di titoli a media-lunga scadenza in considerazione dell’ampia disponibilità di cassa. Quest’anno non è stato così in quanto la crisi Covid sta costringendo il ministero dell’Economia agli straordinari per raccogliere più risorse possibili, vedi BTP Italia anti-Covid e il nuovo BTP Futura, che hanno raccolto rispettivamente 22,3 mld (cifra record) e 6,13 mld.

Domani è così prevista un’emissione corposa con tre tipologie di Btp (3, 7 e 30 anni) per massimi 6,75 miliardi di euro. Nel dettaglio verranno assegnati Btp a 3 anni per 2,25-2,75 mld, Btp a 7 anni per 2,25-2,75 mld e infine Btp a 30 anni per 0,75-1,25 mld. E’ la prima volta dal 2010 che il Tesoro non annulla l’asta Btp di metà agosto.

Oggi intanto l’asta Bot da 7 miliardi di euro ha visto una corposa domanda che ha superato i 12,18 miliardi. Il rendimento medio di assegnazione è stato pari a -0,192, in calo di 7 punti base rispetto all’asta di un mese fa. La domanda è risulta addirittura più sostenuta rispetto a un mese fa, quando il quantitativo offerto era stato leggermente superiore (7,5 mld). Il rapporto di copertura (bid-to-cover) è stato infatti pari a 1,74, in calo rispetto all’1,48 del mese scorso.