Notizie Notizie Italia BTP e rating Italia: spread giù, si avvicina giudizio S&P

BTP e rating Italia: spread giù, si avvicina giudizio S&P

27 Gennaio 2026 11:02

Mentre l’Italia attende il prossimo giudizio sul rating dell’agenzia S&P, in uscita venerdì sera, lo spread torna protagonista sui mercati ma questa volta non come fattore di allarme. Il differenziale tra Btp e Bund viene sempre più letto come un indicatore della trasformazione economica del Paese negli ultimi anni. I numeri aiutano a capire il cambio di passo che si riflette inevitabilmente sui giudizi in arrivo.

Lo spread negli ultimi tre anni: la fotografia del MEF

Come ricorda il Ministero dell’economia e delle finanze, a settembre 2022, in una fase segnata da forti incertezze internazionali, lo spread aveva raggiunto i 251 punti base. Da allora la discesa è stata costante, fino ad arrivare ai 59 punti base registrati a gennaio 2026. Nello stesso periodo si è progressivamente assottigliato anche il differenziale tra i Btp e i titoli di Stato francesi.

Questa evoluzione è stata progressivamente riconosciuta anche dalle agenzie di rating. Come sottolinea il Team Advisory & Gestione di Intermonte, “dal punto di vista del rischio Paese, molte nazioni, soprattutto del Sud del continente (come Spagna, Italia e Portogallo), hanno migliorato i propri rating e ridotto lo spread rispetto ai governativi tedeschi”.

Secondo l’ultima Congiuntura flash di Confindustria, continua a salire difatti il rendimento del Bund in Germania, (2,97%, da 2,95%) e quindi gli spread si restringono: Spagna +24 punti base, Italia +48, Francia +50.

Il giudizio di S&P

Nel 2025 l’Italia ha beneficiato di una serie di promozioni e revisioni positive: a maggio Moody’s ha confermato il Baa3 migliorando l’outlook a positivo; a settembre Fitch ha portato il giudizio a BBB+; a ottobre DBRS ha promosso l’Italia ad A (low), mentre Scope e KBRA hanno rivisto al rialzo le prospettive; infine, a novembre, Moody’s ha innalzato il rating a Baa2, un livello che non veniva raggiunto da oltre vent’anni.

In questo contesto, si attende così il nuovo giudizio di S&P che ad aprile 2025 aveva alzato il rating a BBB+ con outlook stabile, confermato poi ad ottobre.