News Notizie Italia Borse europee aprono con ribassi intorno all’1% nella prima seduta del quarto trimestre

Borse europee aprono con ribassi intorno all’1% nella prima seduta del quarto trimestre

3 Ottobre 2022 09:17

Brutta partenza per le borse europee nella prima seduta del quarto trimestre dell’anno: il Dax tedesco e il Cac 40 francese cedono circa l’1%, in rosso anche l’Ibex 35 spagnolo (-0,7%), il Ftse 100 inglese (-0,8%) e il Ftse Mib (-1%). A pesare sui mercati sono le preoccupazioni per i continui interventi restrittivi delle banche centrali al fine di domare l’inflazione che alimentano il rischio di recessione. Chiusura in rosso venerdì a Wall Street, con i principali indici americani che hanno inanellato la terza settimana consecutiva di discesa. L’azionario Usa è reduce dalla terza perdita trimestrale consecutiva, evento che non si verificava dal 2008-2009. Gli asset rischiosi sono tornati sotto pressione da quando la Fed ha annunciato un terzo maxi rialzo dei tassi di interesse a settembre, ribadendo la necessità di ulteriori strette anche nei prossimi mesi.

L’evento clou della settimana sono i dati sul mercato del lavoro americano in uscita venerdì per aver ulteriori indicazioni sulla traiettoria dei prossimi interventi della Fed. Anche le prossime letture su inflazione e Pil aiuteranno a chiarire se le pressioni sui prezzi si stanno allentando o meno. Sotto i riflettori anche la riunione dell’Opec+ in programma il 5 ottobre, da cui gli analisti si attendono l’annuncio di una possibile riduzione dell’output per frenare il recente crollo dei prezzi del petrolio, scesi sui minimi da gennaio.

Sullo sfondo, non si placano le tensioni geopolitiche con il proseguimento delle ostilità in Ucraina, dove Lyman, una città strategica in un’area che il presidente russo Vladimir Putin aveva dichiarato di aver annesso solo un giorno prima, è stata completamente liberata.

Sul fronte macro, infine, l’agenda di oggi prevede la lettura finale di settembre degli indici Pmi manifatturieri di Italia, Francia, Germania, Eurozona, Gran Bretagna e Stati Uniti.