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Borsa Milano tonica: Saipem la migliore sul Ftse Mib con rally petrolio, Ferrari paga la doppia bocciatura di Goldman

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Domina ancora il segno più sui mercati in avvio della nuova settimana che vede come evento clou il meeting della Federal Reserve. I mercati settimana scorsa non si sono fatti intimorire dal rush dell’inflazione con Wall Street ai nuovi massimi storici e Piazza Affari che ha inanellato la sesta settimana consecutiva di rialzi. 

Petrolio mette la ali ai titoli oil, male Ferrari

Oggi a Piazza Affari prevalgono ancora gli acquisti (+0,4% il Ftse Mib) con titoli oil in evidenza in scia ai nuovi rialzi del prezzo del petrolio ai massimi pluriennali grazie alle migliori prospettive per la domanda mondiale di carburante. Saipem è tra i migliori oggi del Ftse Mib con +2,12%; bene anche Tenaris (+1,2%) e ENI (+0,53% a 10,64 euro).

Il petrolio  segna nuovo massimi con WTI oltre i 71,5 $ con un rialzo dell’1% stamattina. “Il WTI, che ha rotto a rialzo area $67,8 e ora punta ad area $76,6, massimo dal 7 Ottobre 2018. Si tratta di un target che può essere raggiunto nelle prossime settimane e che, se rotto a rialzo, creerebbe le condizioni per ulteriori rialzi verso target ancora più ambiziosi, con il primo in area $85, massimo dal 2013. L’area di supporto medio termine in questa fase resta il range $68-$65, livello al di sotto del quale si potrebbe osservare un indebolimento del quadro tecnico”, rimarca oggi Edoardo Fusco Femiano, market analyst di eToro. 

Male invece Ferrari che segna oltre -2% in area 170 euro. Pesa la bocciatura da parte degli analisti di Goldman Sachs che hanno tagliato Ferrari da buy a sell, riducendo il target price da 192 a 170 euro.

Fed appuntamento clou della settimana

Dopo il nuovo balzo dell’inflazione Usa – schizzata a maggio del 5% su base annua, al nuovo massimo dal 2008 con componente core al record in quasi 30 anni – tra gli operatori di mercato è alta l’attesa per il meeting Fed del 16 giugno. I rendimenti dei Treasury statunitensi si sono avvicinati ai minimi di tre mesi con  gli investitori che si aspettano che la Federal Reserve si attenga al suo mantra accomodante.

La Fed potrebbe rivedere al rialzo la stima dell’inflazione. Gli strategist di mercato invitano anche a monitorare sia le nuove previsioni macro sia l’eventuale modifica nei cosiddetti dots, ovvero le attese dei singoli membri del board sui tassi Fed fund.

“Le principali borse mondiali proseguono la corsa scontando una ripresa economica più repentina del previsto, complice l’efficacia del piano vaccinale e un sostegno delle banche centrali, che nonostante l’inflazione dia chiari segnali di risveglio, non sembrano aver intenzione di modificare bruscamente le politiche monetarie espansive”, rimarca Pietro Di Lorenzo, trader professionista e fondatore di SosTrader.